LA SCUOLA
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LO SPETTACOLO

Autore: Domenico Starnone
Regia: Daniele Luchetti
Genere: commedia
Compagnia/Produzione: Cardellino srl
Cast: Silvio Orlando, Marina Massironi, Roberto Citran, Roberto Nobile

Descrizione
Silvio Orlando ripropone lo spettacolo più importante della sua carriera, un testo che parla del mondo della scuola. Siamo in tempo di scrutini in IV D: gli insegnanti devono decidere il futuro dei loro studenti; un ambiente ristretto nel quale solo a sprazzi filtra la realtà esterna. Un testo di grande impegno civile, sostenuto da un dialogo brillante e da situazioni paradossali che lo rendono irresistibilmente comico. Si tratta di uno spettacolo di grandissimo valore - sostenuto dalla bravura di attori che non hanno bisogno di alcuna presentazione, attori come Silvio Orlando e Marina Massironi - ma anche dalla preziosa regia di Daniele Luchetti. Una serata per ridere ma soprattutto per riflettere sulla nostra società e sui limiti e le potenzialità della scuola.

Date repliche a cura di
Roberto Mazzone
Scheda spettacolo a cura di
Roberto Mazzone

LA LOCATION

MICHELANGELO
v. Nazionale Giardini 255 - Modena (MO)
Tel: 059 343662
Sito Web: www.cinemateatromichelangelo.com


LE REPLICHE Posizionati sulla data per conoscere orario e prezzo max

In scena dal: 07/03/2017 al: 09/03/2017

MARZO 2017
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LE RECENSIONI


La recensione di Roberto Mazzone

Una scuola non di somari, ma di "beduini'

Una sala professori temporaneamente trasferita in palestra a causa di una infiltrazione d’acqua. E gli scrutini finali da espletare per un gruppo di docenti di un istituto professionale della periferia romana.
Da qui parte “La scuola”, nella versione riportata in scena da Silvio Orlando e Marina Massironi, in partenza per una lunga tournée dopo una residenza di riallestimento al Teatro Coccia di Novara.
Nel 1992 era Domenico Starnone ha scritto Sottobanco, un “affresco” della scuola italiana di allora. Ma, a distanza di 23 anni, le cose non è che siano poi molto cambiate, anzi…la direzione del sistema scolastico è sempre la stessa e di certo non è la migliore.
Lo scrutinio finale diventa un rito, tramite il quale emergono e si svelano delusioni, illusioni, speranze, magagne e capacità di studenti non proprio brillanti, ma soprattutto di coloro i quali sono responsabili della formazione di questi ragazzi. E così, tra gite scolastiche devastanti, cassetti non ancora svuotati, una palestra che assomiglia a un quartiere, tra i docenti si consuma un “massacro”, specchio della realtà quotidiana, dove in realtà quelli a uscirne a brandelli saranno gli studenti (solo nominati) della classe 4D.
Altro protagonista oltre agli attori in scena e agli studenti nominati è il pettegolezzo, che spadroneggia tra le pareti della scuola, e investe (non senza preavviso) il professor Cozzolino (Silvio Orlando) e la collega Baccalauro (Marina Massironi). I due finiscono “sotto processo” sotto gli occhi inquisitori del resto del corpo docente, rei di stare intrattenendo da lungo tempo, tra le mura scolastiche una relazione di natura personale.
A questa situazione aggiungiamo la frustrazione di un professore di francese (Roberto Nobile) che negli anni ha smesso di credere nell’insegnamento e ormai distingue gli alunni in due classi: quelli destinati allo studio e i “beduini” destinati a zappare la terra; un ingegnere col doppio lavoro che nell’insegnamento non ci ha mai creduto e pensa solo a fare il cascamorto con le allieve (Antonio Petrocelli); un insegnante di religione dalla sgradevole presenza (Vittorio Ciorcalo); un’insegnante di storia dell’arte che sente su di sé il peso di tutto l’istituto (Maria Laura Rondanini) e un preside (Roberto Citran) con velleità poetiche.
Dal canto suo, Cozzolino difende una visione più “olistica” dell’insegnamento, continuando a pronunciarsi a favore di Cardini, uno studente che ne combina di tutti i colori e che tutti vorrebbero bocciare; ma secondo il professore di lettere e storia, il ragazzo, con la sua condotta, esprime solo il proprio lato creativo, attraverso l’identificazione con una mosca, emblema di tutti coloro che si sentono prigionieri di un sistema scolastico che non funziona, vent’anni fa come oggi.

Visto il 11/01/2015 a Novara (NO) Teatro: Coccia

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