L'ARTE DELLA COMMEDIA
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LO SPETTACOLO

Autore: Eduardo De Filippo
Regia: Michele Sinisi
Genere: commedia
Compagnia/Produzione: Teatro Minimo in coproduzione con FONDAZIONE TEATRO PIEMONTE EUROPA - FONDAZIONE PONTEDERA TEATRO
Cast: Michele Altamura, Vittorio Continelli, Nicola Conversano, Simonetta Damato, Nicola Di Chio, Gianluca delle Fontane, Patrizia Labianca, Riccardo Lanzarone, Michele Sinisi

Descrizione
Un capolavoro politico sulla questione teatrale. Una profonda e accorata riflessione sul mestiere di attore, resa con il tono ironico e complice tipico delle cantate eduardiane.

È una commedia di denuncia da parte degli attori verso la borghesia che censura ideologicamente e materialmente i contenuti di verità che gli artisti vorrebbero esprimere e mette in secondo piano il loro ruolo produttivo in società. Una censura di carattere materiale imposta, che evita di far nascere e pubblicizzare lavori di denuncia sociale, per impedire una sensibilizzazione delle coscienze verso i reali problemi della società.

Credo che ciascuno di noi nella propria vita prima o poi incontra il proprio Prefetto. Una o più volte purtroppo ci capita di vestire i panni di Campese nonostante la stanchezza e gli schiaffi ricevuti. Con molta dignità però mettiamo la giacca, facciamo il nodo alla cravatta e andiamo di primo mattino a parlare di noi, con la speranza che il Prefetto ci stringa la mano e dica: sì.
Date repliche a cura di
La Redazione
Scheda spettacolo a cura di
La Redazione

LA LOCATION

MERCADANTE
P.zza G. Matteotti 1 - Cerignola (FG)
Tel: 0885.410325 (ore ufficio)


LE REPLICHE Posizionati sulla data per conoscere orario e prezzo max

Repliche passate (dal 03/03/2012 al: 03/03/2012)

LE RECENSIONI


La recensione di Agnese Oddi

Un moderno Eduardo De Filippo

Si conclude il progetto con cui gli studenti abbonati hanno recensito gli spettacoli del Feronia, col patrocinio dell'Ordine dei Giornalisti delle Marche


Per il finale della stagione teatrale 2013-14 di San Severino Marche il teatro Feronia ha ospitato Michele Sinisi e la compagnia pugliese Teatro Minimo con “L'arte della commedia” di Eduardo di Filippo, testo dove si affronta la riflessione ponderata e amara sul mestiere dell’attore e sul ruolo dell'arte nella società, collegandoli all’incomunicabilità tra arte e burocrazia e tra arte e potere politico. Una commedia moderna e autentica che si rivela tramite un gioco di finzioni e un intelligente chiaroscuro che irretisce gli spettatori, li diverte e insegna moltissimo.
Il protagonista della vicenda è Oreste Campese, capocomico di una compagnia formata dalla sua famiglia che giunge in inverno in un paesino di montagna dell'Italia centrale dopo aver subito la disgrazia della perdita del capannone, una struttura teatrale mobile distrutta da un incendio. Oreste e i suoi compagni sono riusciti a salvare costumi e trucchi, ma sono al verde, allora egli chiede aiuti al nuovo prefetto del paese, De Caro. Durante il colloquio i due si confrontano sull’importanza del teatro nella società, sull’impegno dello Stato a favore degli attori e dell’arte, ma si trovano in contrasto al punto che la discussione degenera. Il prefetto irritato congeda l’attore con un foglio di via per lasciare il paese in treno, ma scopriremo che in realtà quel foglio è una lista di persone che il prefetto deve incontrare durante la giornata. Campese,  prima di andarsene, si lamenta e ribatte che lui non voleva alcuna elemosina, ma solamente che il prefetto presenziasse al suo spettacolo, cosìcché ci fossero più persone.  Il prefetto rifiuta, allora Campese gli lancia una sfida: l’arrogante uomo di potere dovrà capire se le persone che verranno nel suo ufficio saranno attori o veri popolani. Assistiamo a un insieme di vari personaggi durante la seconda parte: il medico, il parroco, la maestra e il farmacista.
Con le idee opposte del prefetto e del capocomico, riusciamo a capire come oggi il teatro sia sminuito e tenuto poco in considerazione, un “oggi” che è quello degli anni Sessanta in cui il testo è stato scritto (giusto cinquant'anni fa, nel 1964, ma sempre di grande, e preoccupante, attualità): teatri vuoti, attori poco retribuiti, l'idea che il teatro sia una cosa superflua o rinunciabile (nel secondo dopoguerra i teatri furono esclusi dalle leggi sulla ricostruzione) fanno capire come bassissima sia l'attenzione dello Stato verso il teatro. E ciò purtroppo non solo a livello nazionale: spesso anche nei piccoli paesi ci sono persone che la pensano in questo modo.
Invece il teatro è condivisione, riflessione  e immedesimazione dello spettatore nei personaggi e negli attori, come ha detto Antonio Audino nella presentazione dello spettacolo avvenuta con grande successo al teatro Italia giusto la settimana scorsa: “il  teatro è necessario perchè uomini in carne e ossa si trovano davanti uomini in carne e ossa”. E, come diceva Orazio: “il mondo è una commedia per coloro che pensano e una tragedia per coloro che sentono.”
La commedia di De Filippo mostra al pubblico tutti gli aspetti della realtà delle persone, portando lo spettatore a riflettere sulla propria condizione, invece di divertire e basta. Questo è ciò che Sinisi, ottimo regista e ottimo attore, conferma con lo spettacolo, creando un legame-scontro tra autenticità e finzione, scontro che crea un disorientamento nella vita, ma così il teatro dimostra la sua vera utilità nella società.
Un grande applauso va a tutta la compagnia Teatro Minimo che è riuscita a interpretare in modo straordinariamente efficace il testo di De Filippo, scarnificandolo sia nelle scene che nella recitazione e, proprio per questo, evidenziandone i nuclei e i significati. I giovanissimi attori (età media meno di trent'anni) vanno tutti nominati, oltre i due strepitosi protagonisti Michele Sinisi (Oreste Campese) e Vittorio Continelli (il prefetto De Caro): Michele Altamura, Nicola Conversano, Simonetta Damato, Nicola Di Chio, Patrizia Labianca, Riccardo Lanzarone, Gabriele Paolocà; come vanno anche ricordati i perfetti scene, costumi e luci, nella loro essenziale asciuttezza.
Un pienissimo teatro Feronia ha dimostrato che San Severino non ha bisogno di grandi “nomi” per affollare il teatro comunale, sempre orgoglioso di ospitare compagnie di solenne bravura. Da registrare il ringraziamento del direttore artistico Francesco Rapaccioni che ha commosso i presenti.
Non ci resta che attendere la presentazione, ormai imminente, della stagione estiva dei Teatri di Sanseverino APERTI PER FERIE, mentre domenica prossima va in scena “Guatemala, ombelico del mondo”, immagini di viaggio di Stefania Domizi, ingresso gratuito.

Visto il 02.3.14 a san severino marche (mc) Teatro: feronia

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Voto: Voto del Redattore: Agnese Oddi

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