TRE PECORE VIZIOSE
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LO SPETTACOLO

Autore: Eduardo Scarpetta (Da Le procés Veauradieux, di A. N. Hennequin e Delacour
Regia: ROSARIO FERRO
Genere: comico
Compagnia/Produzione: Il Primo teatro compagnia Bianca Sollazzo
Cast: Regia Rosario Ferro, Assistente alla Regia Anita Laudando, Costumi Rosaria Riccio, scene First skene, grafica Stefano russo, musiche Marco Mussomeli. PERSONAGGI E Interpreti: Beatrice ( Melania Esposito), Biase (Carmine Gambradella), Camillo (Pino Pino), Ciccillo (Diego Sommaripa), Concettella (Anita Laudando), Errico (Francesco Luongo), Felice (Rosario Ferro), Fortunato (Gianni Martino), Giulietta (Simona Barattolo), Matteo (Filippo Rossi), Mariuccia (Noemi Coppola), Rosina (Alessandra Bacchilega), Virginia (Francesca Stizzo).

Descrizione
Se è vero che l’ Unesco ha calcolato che la lingua napoletana potrebbe scomparire entro la fine del secolo, è pur vero che ci sono professionisti del teatro che lottano per preservare la tradizione proprio attraverso la preziosità di questo linguaggio. Così Rosario Ferro punta sui giovani talenti, portatori sani di freschezza e custodi gelosi del lessico che, interpreti e cantanti, divulgano nel mondo.
TRE PECORE VIZIOSE, fu una delle pochade francesi che Scarpetta adattò al teatro dialettale moderno, ed è reinterpretata da Rosario Ferro e il suo rinnovato cast, attraverso un taglio registico attento al passaggio sottile da modernità a contemporaneità. -Sarebbe anacronistico usare il testo troppo letteralmente, ma è pur vero che l’attore non può recitare con il dialetto che usa tutti i giorni, la musicalità della lingua napoletana va gestita, e i giovani attori devono imparare ad usarne le potenzialità-. (Anita Laudando)
Date repliche a cura di
Anita Laudando
Scheda spettacolo a cura di
Anita Laudando

LA LOCATION

IL PRIMO
v. del Capricorno 4 Colli Aminei - Napoli (NA)
Tel: 081 5921898
Email: ilprimo@teatroilprimo.it Sito Web: www.teatroilprimo.it


LE REPLICHE Posizionati sulla data per conoscere orario e prezzo max

Repliche passate (dal 01/03/2012 al: 25/03/2012)

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LE RECENSIONI


La recensione di Cristiano Esposito

Ferro celebra l' immortalità della comicità DOC

Scrivi Rosario Ferro e leggi tradizione teatrale napoletana. Da ormai 15 anni l'attore partenopeo si prodiga a mantenere viva l'opera di grandi maestri come Eduardo Scarpetta; in lui rivive ancora Felice Sciosciammocca, personaggio più attuale e intrigante che mai. E in effetti anche la sua versione di "Tre pecore viziose", in scena in questi giorni a "Il primo" di Napoli, non dimostra assolutamente i 130 anni di vita del suo testo. Immenso Scarpetta, degnissimo custode della sua arte Rosario Ferro. Una macchina comica perfetta, che gioca su equivoci ed intrecci amorosi nel solco della celebre commedia dell'arte. E ci dimostra come sia possibile ancora oggi divertirsi con risate pulite e genuine. Le tre pecore viziose sono Fortunato, Camillo e Felice, tutti e tre sposati, che a dispetto delle mogli se la spassano con altrettante giovanissime donne, alle quali lasciano credere di essere scapoli e di avere la serissima intenzione di sposarle. Lo svelarsi degli altarini provocherà situazioni esilaranti sino al finale, grazie anche alla perfetta caratterizzazione dei personaggi. Accanto al mattatore Rosario Ferro l'applauditissima Melania Esposito, Diego Sommaripa, Anita Laudando, Carmine Gambardella, Francesca Stizzo, Alessandra Bacchilega, Filippo Rossi, Noemi Coppola, Francesco Luongo, Simona Barattolo. Uno spettacolo godibilissimo che punta principalmente sulla bravura della compagnia, a testimonianza di come sia più importante avere a disposizione il talento piuttosto che grandi risorse materiali da investire. Gli spazi limitati del palco de "Il Primo" paradossalmente arricchiscono la visione, catapultando gli spettatori nel vivo della vicenda, immediatamente a ridosso degli attori, quasi in scena. Risaltano ancor di più, in queste occasioni, elementi come la mimica, il trucco e la regia. Ed occorre, probabilmente, essere ancora più bravi. Questo è il vero teatro, nudo e crudo, vestito solo di sé stesso, al quale fortunatamente attori come Rosario Ferro lasciano ancora attaccata la spina.

Visto il 11/03/2012 a Napoli (NA) Teatro: Il Primo

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Voto: Voto del Redattore: Cristiano Esposito


La recensione di Cristiano Esposito

Ferro celebra l' immortalità della comicità DOC

Scrivi Rosario Ferro e leggi tradizione teatrale napoletana. Da ormai 15 anni l'attore partenopeo si prodiga a mantenere viva l'opera di grandi maestri come Eduardo Scarpetta; in lui rivive ancora Felice Sciosciammocca, personaggio più attuale e intrigante che mai. E in effetti anche la sua versione di "Tre pecore viziose", in scena in questi giorni a "Il primo" di Napoli, non dimostra assolutamente i 130 anni di vita del suo testo. Immenso Scarpetta, degnissimo custode della sua arte Rosario Ferro. Una macchina comica perfetta, che gioca su equivoci ed intrecci amorosi nel solco della celebre commedia dell'arte. E ci dimostra come sia possibile ancora oggi divertirsi con risate pulite e genuine. Le tre pecore viziose sono Fortunato, Camillo e Felice, tutti e tre sposati, che a dispetto delle mogli se la spassano con altrettante giovanissime donne, alle quali lasciano credere di essere scapoli e di avere la serissima intenzione di sposarle. Lo svelarsi degli altarini provocherà situazioni esilaranti sino al finale, grazie anche alla perfetta caratterizzazione dei personaggi. Accanto al mattatore Rosario Ferro l'applauditissima Melania Esposito, Anita Laudando, Carmine Gambardella, Francesca Stizzo, Alessandra Bacchilega, Filippo Rossi, Noemi Coppola, Francesco Luongo, Simona Barattolo. Uno spettacolo godibilissimo che punta principalmente sulla bravura della compagnia, a testimonianza di come sia più importante avere a disposizione il talento piuttosto che grandi risorse materiali da investire. Gli spazi limitati del palco de "Il Primo" paradossalmente arricchiscono la visione, catapultando gli spettatori nel vivo della vicenda, immediatamente a ridosso degli attori, quasi in scena. Risaltano ancor di più, in queste occasioni, elementi come la mimica, il trucco e la regia. Ed occorre, probabilmente, essere ancora più bravi. Questo è il vero teatro, nudo e crudo, vestito solo di sé stesso, al quale fortunatamente attori come Rosario Ferro lasciano ancora attaccata la spina.

Visto il 11/03/2012 a Napoli (NA) Teatro: Il Primo

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Voto: Voto del Redattore: Cristiano Esposito

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