opera

Falstaff

Informazioni principali

Autore
giuseppe verdi
Regia
Damiano Michieletto
Commedia lirica in tre atti Libretto di Arrigo Boito (Editore Casa Ricordi, Milano) Verdi chiamò “l’opera mia più bella” la casa di riposo per musicisti che fece edificare a Milano, in piazza Buonarroti; Damiano Michieletto unisce le due ultime realizzazioni del Maestro ambientandovi un Falstaff di straordinaria delicatezza e umanità. L’amarezza e il declino del gaudente nobiluomo trovano una tenera accoglienza nelle pareti della Casa, fedelmente riprodotte dallo scenografo Paolo Fantini. La buca è affidata alla sovrana eleganza di Zubin Mehta mentre sul palcoscenico giganteggia il Falstaff par excellence, Ambrogio Maestri, sedotto e gabbato da Carmen Giannattasio, Giulia Semenzato e Annalisa Stroppa; Massimo Cavalletti e Francesco Demuro vestono i panni di Ford e Fenton. Nato a Salisburgo, lo spettacolo approda sotto la Madonnina alla sua collocazione naturale.
Coro e Orchestra del Teatro alla Scala. Direttore: Zubin Mehta. Falstaff - Ambrogio Maestri, Ford - Massimo Cavalletti, Fenton - Francesco Demuro, Dr. Cajus - Carlo Bosi, Bardolfo - Francesco Castoro, Pistola - Gabriele Sagona, Mrs Alice Ford - Carmen Giannattasio, Mrs Quickly - Yvonne Naef, Nannetta - Giulia Semenzato, Meg Page - Annalisa Stroppa.

Calendario dello spettacolo

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Recensioni

La recensione è di Francesco Rapaccioni
Voto

Uno sguardo malinconico sull’umana finitezza, quasi un triste sorriso di burla nel tentativo di esorcizzare la morte, quello che lancia Damiano Michieletto in questo suo allestimento di Falstaff prodotto dal Salzburg Festspiele (recensito qui sito in occasione del debutto) e in programmazione ora al Teatro Alla Scala di Milano, uno spaccato ironico (ma non solo) su quel momento dell’esistenza in cui, per dirla con Anacreonte, della dolce vita ormai non resta che breve tempo.