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ROMEO E GIULIETTA
Romeo e Giulietta

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LO SPETTACOLO

Autore: William Shakespeare
Regia: Giuseppe Marini
Genere: tragedia
Compagnia/Produzione: Società per Attori
Cast: Fabio Bussotti, Mauro Conte, Riccardo Francia, Fabio Fusco, Serena Mattace Raso, Gloria Gulino, Simone Pieroni, Nicolò Scarparo, Francesco Wolf e Giovanni Anzaldo .

Descrizione
Al suo terzo incontro con Shakespeare, Giuseppe Marini porta in scena la più alta e suprema indagine poetica sulla (vera) natura dell'Amore.
In tutta la letteratura mondiale di ogni epoca non è stato scritto niente di più sublime e anche nella produzione shakesperiana "Romeo e Giulietta" non ha eguali nel cantare l'irriducibilità di un amore che muore della propria intensità... del proprio "troppo".
Nella "bella" Verona del prologo, dilaniata da risse, duelli e da un odio violento di cui non si conoscono neanche più le ragioni d'origine, ma che ferve di vita, di movimento, di banchetti, di feste, di balli e maschere, per contrasto tanto più angosciosa e crudele appare la "chiamata" della morte di due giovani nel pieno del loro tumulto giovanile, nel più dilagante trionfo della vita, di passione, di sensi.
Date repliche a cura di
Se fosse Arte
Scheda spettacolo a cura di
Se fosse Arte

LA LOCATION

DUSE
via Bacigalupo 6 - Genova (GE)
Tel: 010 810941


LE REPLICHE Posizionati sulla data per conoscere orario e prezzo max

Repliche passate (dal 31/01/2012 al: 12/02/2012)

LE RECENSIONI


La recensione di Wanda Castelnuovo

INTRAMONTABILE 'ROMEO E GIULIETTA'

Disperata e tenace storia d’amore quella immortalata da William Shakespeare (Stratford-upon-Avon 1564 - 1616) attraverso il dramma Romeo e Giulietta - risultato della rielaborazione artistico-letteraria da parte del drammaturgo di opere precedenti - scritto tra il 1594 e il 1596 e la cui fortuna nei secoli è stata immensa tanto da godere di infinite interpretazioni e rivisitazioni.
In una Verona insanguinata da risse e contrasti, due famiglie, i Capuleti e i Montecchi, coltivano accuratamente da tempo la discordia e l’odio dei quali essi stessi hanno dimenticato la causa originaria e la scintilla che hanno seminato e seminano infinite vittime, ma le frecce di Cupido accendono una passione in Giulietta e Romeo, due giovani virgulti delle genie rivali, passione coinvolgente, assoluta, totale e senza compromessi come succede agli adolescenti nel pieno delle loro energie.
Una favola d’amore per cui non varrà l'espressione Omnia vincit amor almeno in prima battuta, ma vorrà nuove vittime sacrificali legate dal gelo di una tragica morte affinché possa lavarsi l’onta di tanto sangue sparso inutilmente.
Questa versione con la regia di Giuseppe Marini è affidata a un gruppo di attori giovani - nell’ambito del “Progetto H-transito generazionale nell’arte scenica” che contempla tre spettacoli recitati unicamente da attori diplomati dal 2005 presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico e presso altra scuola, per Romeo e Giulietta l’Accademia Palcoscenico di Padova - decisamente bravi e motivati che danno vita a una pièce di estrema godibilità e qualità.
Oltre ai validi Giovanni Anzaldo e Gloria Gulino, convincenti Romeo e Giulietta, si distinguono per simpatia e capacità Fabio Bussotti nel ruolo di Frate Lorenzo e la vivace Serena Mattace Raso nelle vesti della simpatica e contraddittoria Balia.
La scelta del regista di ambientare la vicenda nell’Ottocento invece che nel Cinquecento potrebbe essere dettata dalla volontà di inserire la storia nel momento in cui maggiore è stata la sensibilità nei confronti del sentimento-amore esaltato dal letto posto sulla cima di una gradinata e dai cambi di colore che mutano arrivando alle tinte forti nelle scene drammatiche.
Molto affascinante l’antico libro aperto dal quale in alcuni momenti pare trarre ispirazione Romeo a evidenziare maggiormente la gradevole e comprensibile recitazione in versi proprio oggi quando la carta è quasi relegata a bene antico e desueto.

Visto il 22/02/2013 a Milano (MI) Teatro: Carcano

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Voto: Voto del Redattore: Wanda Castelnuovo

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