KRAMER CONTRO KRAMER
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Kramer contro Kramer


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LO SPETTACOLO

Autore: Avery Corman
Regia: Patrick Rossi Gastaldi
Genere: drammatico
Compagnia/Produzione: Teatro e Società s.r.l.
Cast: Daniele Pecci e Federica Di Martino

Descrizione
Adattamento del romanzo americano di Avery Corman, immortalato dal film di Robert Benton del 1979, con Dustin Hoffman e Meryl Streep vincitore di quattro premi Oscar. L’opera racconta le vicissitudini che fanno seguito alla separazione di una coppia e la crescita del bimbo di sei anni. Padre e figlio superano con qualche difficoltà la nuova situazione, poi si rifà viva la madre e l'affidamento del figlio finisce in tribunale. Comincia una battaglia legale che mette a dura prova l'ex coppia. La commedia non è un derivato del film, per quanto ovviamente ne richiami le situazioni più fatidiche, ma è un lavoro del tutto originale. L'argomento, che fece molto scalpore ai suoi tempi quando l'emancipazione femminile era assai meno progredita di oggi, è rimasto di grande attualità, anche grazie alla finezza con cui l'autore lo svolge. La commedia imposta un avvincente dibattito in cui tutti si possono identificare e in cui, come nella vita, dire chi ha torto e chi ha ragione è molto azzardato
Date repliche a cura di
Roberto Mazzone
Scheda spettacolo a cura di
Roberto Mazzone

LA LOCATION

DELLE MUSE
p.zza Della Repubblica - Ancona (AN)
Tel: 071 52525
Email: info@teatrodellemuse.org Sito Web: www.teatrodellemuse.org


LE REPLICHE Posizionati sulla data per conoscere orario e prezzo max

Repliche passate (dal 04/10/2012 al: 07/10/2012)

LE RECENSIONI


La recensione di Wanda Castelnuovo

Raffinata edizione di "Kramer contro Kramer"

Argomento di triste attualità i figli contesi dai genitori: con sfumature diverse il risultato di un’unione fallimentare è sempre una bagarre rissosa e acrimoniosa in cui se ci sono figli non vengono considerati persone, ma strumenti di vendetta reciproca e oggetti di cui garantirsi l’uso esclusivo, recenti fatti di cronaca lo evidenziano palesemente.
Nella pièce, l’argomento è trattato secondo un taglio particolare evidenziato dal romanzo (1977) di Avery Corman tradotto con successo travolgente nel celeberrimo film del 1979 pluripremiato e osannato in ogni dove e in una commedia di altrettanta popolarità.
Da qui il lavoro del regista Patrick Rossi Gastaldi che ha saputo trasporre la storia in chiave attuale e di Daniele Pecci che oltre ad averne curato l’adattamento è il validissimo e intelligente protagonista.
Punto di partenza di quest’analisi della coppia è il problema dell’emancipazione femminile in presenza di un partner che non fa sentire la donna - una Federica De Martino a volte un po’ rigida - partecipe e realizzata complici anche una certa sicumera e un egoismo maschili (non tanto e solo tipici della ‘virilità’ quanto piuttosto veicolati dalle famiglie d’origine) alquanto diffusi.
Si verifica così un rifiuto del ruolo di moglie e madre difficilmente comprensibile non solo da parte della società di alcuni lustri fa quando forte era il fermento sociale di rivendicazione di diritti di uguaglianza, ma anche di quella attuale per cui risulta estremamente interessante l’esame delle dinamiche di rigetto da parte della donna e della successiva e decisa presa di coscienza di sé e del ruolo  materno riscelto in modo consapevole.
Le situazioni variano e ciò che la madre ha lasciato può essere mutato a tal punto che un’intelligente, matura e rara analisi personale porterà ad andare contro a una sentenza agognata e favorevole a lei.
Quanto poi ci sia di ‘favorevole’ nell’affido di un minore a un genitore piuttosto che a un altro sarebbe molto discutibile e dovrebbe creare numerosi dubbi e incertezze nei giudici che devono sentenziare al riguardo e negli psicologi e affini che decidono della vita altrui, ma si sa che abituandosi a un mestiere spesso ci si dota di una corazza di sicurezza e della presunzione di avere la verità tra le mani, fattori che fanno dimenticare a molti di essere semplici uomini.
Un lavoro raffinato reso delizioso dalla presenza del piccolo attore di cinque anni Francesco Borgese il quale molto ha da insegnare agli adulti.

Visto il 19/10/2012 a Milano (MI) Teatro: Manzoni

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Voto: Voto del Redattore: Wanda Castelnuovo


La recensione di Agnese Oddi

PROBLEMI FAMILIARI

Kramer contro Kramer è un film del 1979 entrato nella leggenda del cinema, tratto dall'omonimo romanzo che negli anni Settanta fu un best seller negli Stati Uniti e ora uno spettacolo teatrale che al Feronia ha fatto il tutto esaurito alla presenza del produttore, il leggendario impresario teatrale Pietro Mezzasoma. Una messa in scena emozionante perchè il testo ricalca i momenti del film pur restandone autonomo. Infatti Avery Corman è l'autore del romanzo, della sceneggiatura del film (premiata con l'Oscar) e del copione per il palcoscenico: dunque l'operazione funziona alla perfezione.
Il copione resta di grande attualità, evidenziando i problemi della società moderna. Ci troviamo nella città che non dorme mai, New York, dove vive una coppia col figlio. Ci sono problemi di comunicazione tra di loro, per via del lavoro pressante del marito che trascura il desiderio d’indipendenza della moglie. Lui, Ted, si trova da solo a crescere un figlio portando avanti il suo lavoro, quando ai tempi d’oggi, in America, il lavoro è un “luogo” opprimente che richiede continuo impegno. Una serie di sequenze temporalmente non vicine consentono alla storia di dipanarsi snella e veloce, puntando sull'essenziale. Passa del tempo e la donna, Joanna, rivendica i diritti di madre cercando di ottenere l’affidamento in tribunale del piccolo Billy, lasciato a casa col padre per sfuggire alla claustrofobia della vita familiare e costruirsi una vita autonoma. Efficacemente la scena del tribunale ha, come sfondo, una Combustione di Burri che, immediatamente, rende il senso dell'animo lacerato, incendiato, rovinato dalle parole e dalle azioni di chi un tempo abbiamo amato, quando non si riesce a “trasformare la rabbia in un senso di indifferente lontananza”.
Kramer contro Kramer emoziona perchè vi troviamo le difficoltà che rispecchiano la vita di persone che incontriamo ogni giorno camminando per strada o andando a cena fuori: problemi economici, familiari e l’emancipazione femminile. Le scene di Marta Crisolini Malatesta ricreano perfettamente gli ambienti in cui si svolge l'azione, le musiche originali di Patrizio Maria D'Artista consentono efficaci cambi scena tra un quadro e l'altro.
L’interpretazione dei protagonisti Daniele Pecci e Federica Di Martino è impeccabile, con sfumature ironiche in alcune scene del primo atto e la mimica facciale che gli spazi del Feronia consentono di catturare, insieme a ogni sfumatura della voce. Ottimo il lavoro registico di Patrick Rossi Gastaldi. Molto brava anche Francesca Romana Succi, che interpreta Bonnie e nella vita è la mamma di Francesco Borgese (Billy): a soli quattro anni una star, apprezzato sia per l’aspetto che per la sua spontanea interpretazione, divenendo inevitabilmente il protagonista. In scena anche Fulvio Falzarano, Raffaele Latagliata e Adriano Evangelisti, perfetti nei ruoli secondari.
Applausi lunghissimi ed entusiastici da parte del pubblico e qualche lacrima di giusta commozione hanno accompagnato un successo pieno, coronato dalle belle parole di ringraziamento del direttore artistico dei Teatri di Sanseverino Francesco Rapaccioni. Tutto esaurito anche per il nuovo servizio di babysitting gratuito al Feronia, di cui si occupa Mavi Molinari. I protagonisti hanno ricevuto in dono libri della casa editrice Garzanti, il piccolo attore una borsa di giochi ecocompatibili, gli abbonati un Moleskine di carta riciclata, come tutta quella che viene usata nei Teatri di Sanseverino.
Questo è lo spettacolo inaugurale della stagione teatrale del Feronia di San Severino Marche, che ha richiamato moltissime persone sia del paese che da fuori, a tal punto che il teatro era esaurito. Alla fine dello spettacolo un brindisi di saluto nel foyer del teatro: gli attori si sono concessi amichevolmente al pubblico presente con autografi e foto come in una prima di Hollywood.

AGNESE ODDI (terzo liceo classico)

con la pubblicazione di questo articolo iniziamo un progetto con cui gli studenti di San Severino recensiscono gli spettacoli in abbonamento al Feronia, divenendo spettatori consapevoli che esercitano uno sguardo critico, avvicinandosi all'affascinante mondo del giornalismo

Visto il 14/10/12 a san severino marche (mc) Teatro: feronia

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Voto: Voto del Redattore: Agnese Oddi

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