IL MACERO
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LO SPETTACOLO

Autore: Roberto Solofria
Regia: Roberto Solofria
Genere: drammatico
Compagnia/Produzione: Mutamenti
Cast: con Roberto Solofria

Descrizione
Adattamento teatrale del romanzo SANDOKAN – STORIA DI CAMORRA di Nanni Balestrini, tratta del dramma dell’insolita sensibilità di un ragazzo, della sua “ottusa” caparbietà nel cercare per sé stesso una strada diversa. Del suo disagio a vivere in una comunità in cui l’attitudine al delitto è divenuta scorza callosa e la banalità… rimedio ad ogni ingiustizia. A tutto questo egli si ribella: prima parlando, decidendo di raccontare, di non tacere, e poi abbandonando la terra in cui è nato.

Date repliche a cura di
Gianmarco Cesario
Scheda spettacolo a cura di
Gianmarco Cesario

LA LOCATION

COMUNALE
p.zza Municipio 1 - Atessa (CH)
Tel: 0872 850430


LE REPLICHE Posizionati sulla data per conoscere orario e prezzo max

Repliche passate (dal 01/12/2005 al: 01/12/2005)

LE RECENSIONI


La recensione di Edgardo Bellini

Dal romanzo-documento «Sandokan» di Balestrini, testimonianza letteraria sul degrado morale e culturale in un paese del casertano attanagliato dalla camorra, questo testo estrae il percorso in soggettiva di uno dei protagonisti, un giovane che si sforza di affrancarsi dal sistema culturale della comunità in cui vive, interrogandosi dall’interno sulle “anomalie” etiche del proprio gruppo. Il testo prospetta la fuga irreversibile come unica risposta della ragione, l’impossibilità di coltivare i propri valori sani senza ripiantarli altrove. L’adattamento di Solofria propone una sequenza di quadri brevi sviluppati in forma quasi-narrativa: il testo è affidato alla parola del protagonista, come racconto più che come rappresentazione. Da un punto di vista drammaturgico, le scene sono infatti stilizzate, minimali, così da lasciare alla forza dell’esecuzione attoriale la costruzione degli spazi, delle situazioni, delle azioni. L’autorevolezza della parola emerge adeguatamente nel più corposo episodio centrale, quello del “macero” che dà il titolo al lavoro, e nel potente e tragico finale, in cui la resa attoriale raggiunge la punta migliore. Il pubblico ha manifestato apprezzamento per questo pezzo di teatro civile, che la buona prestazione di Solofria rende convincente senza mai inciampare nella retorica. La Corte della Formica - Napoli, 18 novembre 2006
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Voto: Voto del Redattore: Edgardo Bellini

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