NOTRE DAME DE PARIS
Commenta lo spettacolo! Leggi le recensioni dei Redattori!
Notre Dame de Paris

VOTO DEGLI UTENTI

Media voti: 4


I Commenti

I Commenti degli Utenti

spettacolo,belle coreografie ed effetti,bravo lo staff,ma troppo caro 77 euro per una sedia scomoda e angolo di visibilità pessima, sono tornato ...

COMMENTA LO SPETTACOLO

LO SPETTACOLO

Autore: Riccardo Cocciante, Luc Plamondon, Pasquale Panella
Regia: Gilles Maheu
Genere: musicale
Compagnia/Produzione: David Zard

Descrizione
Uno spettacolo che può vantare oltre 10 milioni di spettatori in tutto il mondo! Tratto dal bellissimo romanzo di Tratto dal capolavoro "Notre Dame de Paris" di Victor Hugo!
Un'opera musicale capace di regalare grandi emozioni al pubblico di tutte le età.
Date repliche a cura di
Mauro Guidi
Scheda spettacolo a cura di
Mauro Guidi

LA LOCATION

ARENA ROMANA
p.zza Bra 28 - Verona (VR)
Tel: 045 8010587


LE REPLICHE Posizionati sulla data per conoscere orario e prezzo max

Repliche passate (dal 12/09/2008 al: 08/09/2012)

Galleria immagini (clicca sull'immagine per ingrandire)
Premi qui per ingrandire

LE RECENSIONI


La recensione di Cristiana Cittadini

Magia e teatro si fondono in "Notre Dame de Paris"

Siamo al decimo anniversario del debutto a teatro di questa Opera meravigliosa. Dopo tanti anni ancora fa tremare le poltrone del Gran Teatro in Roma, per la forza delle emozioni trasmesse da questo spettacolo prodotto da David Zard per la regia di Gilles Maheu. La bravura del cast è ineguagliabile, a partire dai protagonisti, fino ad arrivare ai ballerini tutti, che si esibiscono in acrobazie fantasmagoriche, dando il meglio di sé nell’episodio delle “campane”. È incredibile, ancora oggi, vedere cosa siano capaci di realizzare i ballerini intorno a quelle campane che ruotano, si alzano e “ballano” anch’esse, a tempo di musica, quella musica, che tanto affascina grazie ad uno straordinario artista, quale è Riccardo Cocciante. È proprio lui in persona, a fine spettacolo, a svelarci in musica l’essenza di questa Opera: Vivere per Amare e Amare quasi da morire. Anche se in questo periodo di crisi economica ormai certi valori si stanno perdendo, la magia del teatro ancora fa rivivere certe emozioni e quei sentimenti, che sono la risorsa dell’uomo e che mai alcuna “crisi” dovrebbe farci perdere. L’amore è qualcosa di veramente immenso ed è fondamentale nella nostra vita, può essere l’amore per l’altro, ma anche l’amore per l’arte, per valori nobili, come quelli che muovono le gesta dei personaggi di Notre Dame de Paris.
Quasimodo è pazzamente innamorato della bella Esmeralda e canta la sua passione con tutta la sua forza, è disposto a qualunque cosa per averla. Magnifica interpretazione di Angelo Del Vecchio, con la sua voce roca e quei movimenti goffi ed impacciati.
Esmeralda con le sue movenze sensuali e quella voce calda incanta Quasimodo, Febo, il prete e tutti gli spettatori, anche se Lola Ponce è sicuramente di molto superiore ad Alessandra Ferrari. Quella voce è passata alla storia e le melodie scritte da Riccardo Cocciante, dalla sua bocca, sono uscite come petali di rosa da un fiore.
Meritano un applauso tutti gli altri attori ed in particolare i ballerini, che lasciano il pubblico senza fiato, rapito persino dalle luci, che seguono i movimenti dei danzatori e il ritmo delle canzoni. Evoluzioni veloci, al limite dell’estremo, li vediamo volare, camminare sui muri, esibirsi in acrobazie circensi, con un’abilità e maestria senza pari…questa è magia, questo è il teatro!

Visto il 30/03/2012 a Roma (RM) Teatro: Gran Teatro

Galleria immagini (clicca sull'immagine per ingrandire)
Premi qui per ingrandire
Leggi le altre recensioni dello stesso autore
Voto: Voto del Redattore: Cristiana Cittadini


La recensione di Antonio Longo

"Notre Dame de Paris" regala pathos ed emozioni

Nella cinematografia si definiscono “colossal” quelle pellicole dai grandi numeri, a partire dal budget e dalle scenografie realizzate per finire con la grande quantità di attori sulla scena. Senza tema di smentita, nel campo della storia del musical, uno dei generi più apprezzati e seguiti sui palcoscenici teatrali, il “Notre Dame de Paris”, andato in scena al Palacatania nell’ambito del tour 2012 con cui si festeggia il decimo anniversario del debutto italiano, avvenuto a Roma nel 2002, può definirsi un autentico colossal.
 

Anche alle pendici dell’Etna l’opera musicale moderna, tratta dal romanzo di Victor Hugo e proposta da Zard Group, ha entusiasmato il pubblico intervenuto, regalando emozioni e sussulti dell’animo in un crescendo drammatico e dal notevole pathos. Con la musica di Riccardo Cocciante, i testi di Luc Plamondon, la versione italiana curata da Pasquale Panella (già paroliere di Battisti), la regia di Gilles Maheu, le coreografie di Martino Müller, le scenografie di Christian Rätz e i costumi di Fred Sathal, sul palco si sono esibite dodici nuove voci che hanno perfettamente delineato e interpretato la magia e le emozioni dell’amore dal tragico epilogo di Quasimodo, campanaro gobbo della cattedrale di Notre Dame, per la bella gitana Esmeralda di cui si innamora anche il perfido Frollo, arcidiacono della cattedrale.
 

I testi mai scontati, scenografie mozzafiato in cui si esibiscono le spettacoli evoluzioni di abili acrobati, le influenze pop/rock delle musiche toccano le corde dell’animo, indirizzando lo spettacolo direttamente verso il cuore del pubblico di ogni età.
 

Il cast dei principali protagonisti, che si alterna nelle varie rappresentazioni, è composto da Federica Callori e Alessandra Ferrari (Esmeralda),  Lorenzo Campani  e Angelo Del Vecchio (Quasimodo), Marco Manca e Vincenzo Nizzardo (Frollo),  Emanuele Bernardeschi  e Lorenzo Campani (Clopin), Riccardo Maccaferri  e Luca Marconi (Gringoire), Oscar Nini e Giacomo Salvietti (Febo), Federica Callori e Serena Rizzetto (Fiordaliso).
 

Visto il 01/03/2012 a Catania (CT) Teatro: PalaCatania

Galleria immagini (clicca sull'immagine per ingrandire)
Premi qui per ingrandire
Leggi le altre recensioni dello stesso autore
Voto: Voto del Redattore: Antonio Longo


La recensione di Simone Manfredini

Amori e passioni al tempo delle cattedrali

E' partita in questi giorni da Parma la tournèe in occasione del decennale del debutto italiano di Notre Dame de Paris (la prima rappresentazione fu al FilaForum di Assago il 21 marzo 2001) che porterà nuovamente il musical in giro per l'Italia. Si tratta di un allestimento ormai entrato nella storia del teatro che, nelle due tappe precedenti, ha riscosso un enorme successo di pubblico con quasi due milioni e mezzo di spettatori.
La storia è sostanzialmente quella narrata da Victor Hugo ne Il gobbo di Notre Dame, una vicenda triste, dal tragico finale, in cui si intrecciano amori impossibili, folli passioni, ingiustizie e pregiudizi. Il cardine attorno al quale tutto ruota è la figura della bella Esmeralda, gitana che vive sotto la protezione dell'amico Clopin la quale, suo malgrado, è in grado di suscitare grandi passioni. Di lei si innamorano, infatti, Frollo l'arcidiacono della Cattedrale che cova segretamente in sé questo fuoco, il capitano delle guardie del re, Febo, che è ricambiato da Esmeralda, ma che è già fidanzato con la giovane borghese Fiordaliso e, da ultimo, Quasimodo, il campanaro gobbo della Cattedrale che nutre per la zingara un amore puro e incondizionato. I fatti presto precipitano quando Frollo, cieco di gelosia, pugnala alle spalle Febo e fa ricadere la colpa su Esmeralda che viene imprigionata. A questo punto, proprio mentre l'arcidiacono si presenta in carcere promettendo alla gitana la libertà in cambio del suo corpo e riceve da lei un diniego sprezzante, interviene Quasimodo che libera la giovane e la conduce con sé sulla torre. Clopin dal canto suo, non comprendendo le vere intenzioni del gobbo, assalta la Cattedrale per liberare l'amica e viene ucciso da Febo nel corso di uno scontro. Il povero Quasimodo allora, credendo erroneamente che Febo voglia liberare Esmeralda, consegna la donna a Frollo il quale, a sua volta, la trasmette alle guardie. Il capitano in realtà ha promesso a Fiordaliso, disposta a riprenderselo solo a questa condizione, la morte di Esmeralda che viene subito condotta al patibolo. Quasimodo, dopo aver assistito all'impiccagione della sua amata, resosi conto del tradimento dell'arcidiacono, folle di rabbia, getta Frollo dalla torre e distrutto dal dolore, conduce il corpo della giovane alla tomba lasciandosi morire su di essa.
Proprio in una vicenda come questa Cocciante ha trovato il terreno ideale, attraverso l'utilizzo della tematica dell'amore tradito così cara alla sua esperienza di cantautore, per sviluppare pienamente la sua poetica, imprimendo così il proprio 'marchio di fabbrica' ad una serie di melodie e temi musicali, molto simili fra loro a dire il vero, ma che si dipanano con buona coerenza.
Sul fondo, per tutta la durata dello spettacolo, spicca un muro fatto di grosse pietre mobili, che talvolta si aprono a guisa di finestre, a rappresentare la Cattedrale; in scena, invece, generalmente vuota per permettere i movimenti all'ottimo corpo di ballo, compaiono in alcuni momenti un paio di gargoyles che ruotano su se stesse e, nel secondo atto, oltre a una gabbia che funge da prigione per Esmeralda, le famose campane di Notre Dame, aggrappati alle quali alcuni acrobati si lanciano in movimenti davvero funambolici che creano quell'atmosfera gioiosa, quasi circense che è un po' la costante dell'intero spettacolo.
Belli e molto colorati i costumi, dalla fattura non collocabile in un'epoca precisa, realizzati da Fred Sathal, efficaci le luci cangianti di Alain Lortie.
Molto buone le capacità attoriali di tutti i protagonisti tra i quali spicca la voce corposa e dal bel colore di Angelo del Vecchio nei panni di Quasimodo. Alessandra Ferrari è, invece, una tenera Esmeralda dalla voce sottile, ma bene educata. Qualche leggero problema di intonazione per tutti gli altri: Luca Marconi nelle vesti di Gringoire, il poeta che narra la vicenda, Vincenzo Nizzardo in quelle del perfido Frollo, Giacomo Salvietti in quelle di Febo e Emanuele Bernardeschi in quelle di un Clopin che davvero fatica in acuto.
Lo spettacolo si è concluso con una standing ovation del pubblico che ha intonato coi protagonisti “Il tempo delle Cattedrali”. Teatro davvero gremito.

Visto il 21.5.11 a parma (pr) Teatro: regio

Leggi le altre recensioni dello stesso autore
Voto: Voto del Redattore: Simone Manfredini


La recensione di Mauro Guidi

Si è scritto tutto su questo spettacolo ,questa volta è andato in scena in una piazza " minore " ma vi posso garantire che il successo è stato riconfermato in maniera esaltante. Le musiche sono bellissime e solenni,la cattedrale si erge severa e complice nella sua essenza virtuale, gli interpreti corrono nei secoli ma si muovono sul palco scolpendo il pentagramma. Tutti bravi,anche i tecnici che hanno dato anima all'elettronica in questa notte magica.
Leggi le altre recensioni dello stesso autore

Per saperne di più su Show Alert, clicca qui.

IL CARTELLONE

Pubblicità Spettacoli Teatro
Login    Contatti    Dalla Redazione    Privacy    Preferiti    Imposta come Homepage - Siti partner: Lavoro, Arredamento

© 2003-2014 Teatro.it snc di Triglia Demetrio & C. - via Vigevano, 15 - 20144 Milano (MI) - PI: 08617960961 - R.E.A. Milano 2037420 del 11/04/2014
Iscrizione al ROC 248522 del 19/05/2014 - Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano il 30/05/2008 - n. 342 - Direttore Responsabile Fabienne Agliardi This website is ACAP-enabled