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'Peter Pan guarda sotto le gonne': la difficoltà della crescita
La storia del ragazzo eterno riletta per raccontare il momento della crescita di chi non si riconosce nel proprio corpo.
Peter Pan guarda sotto le gonne : la difficoltà della crescita
Peter Pan guarda sotto le gonne
(© Lucia Menegazzo)

Peter Pan guarda sotto le gonne è il primo capitolo del progetto Trilogia sulla transessualità: affronta il tema del rapporto dell’individuo con il proprio corpo nel delicato momento tra l’uscita dall’età infantile e l’ingresso nell’età adolescenziale. Il progetto ideato dalla compagnia The Baby Walk, è stato semifinalista al Premio Scenario e tra i vincitori del Premio Giovani Realtà del Teatro; arriva adesso sul palcoscenico di Milano e dunque rimarrà al Teatro Elfo Puccini fino al 19 marzo.

Tramite riferimenti ai personaggi principali della favola di James Matthew Barrie, Peter Pan, viene messo in luce il disagio di non riconoscersi nel proprio corpo e quindi il disagio della dicotomia tra la realtà fisica e come la mente la percepisce.

L’eterno ragazzo della favola originale, Wendy e Tinker Bell vengono riscritti e proiettati su ragazzi degli anni ’90: Peter, 11 anni, “non è esattamente una femmina, ma precisamente un maschio”; Wendy ha 13 anni; Tinker Bell è una fata senza bacchetta magica. Tutti e tre devono affrontare il momento dello sviluppo, il momento della ricerca della propria identità e della scoperta del proprio corpo. È un momento di non ritorno, un momento difficile in cui lo scontro con il mondo “che non capisce” è inevitabile.

Questo disagio che si può originare dalla più giovane età e che, tra le altre cose, porta molti individui anche a desiderare di non voler crescere, non esime dalle circostanze quotidiane, che impongono la relazione con gli altri ragazzi, i primi innamoramenti e le prime grandi decisioni della vita: proprio quelle che spingono a cercare una definizione sicura di ciò che si è.

Lo spettacolo prende spunto da storie ed esperienze reali, trasportate nella messa in scena per permettere a tutto un pubblico di soffermarsi a riflettere su questi temi che si prendono facilmente poco sul serio. Lo spettacolo sarà in scena fino 19 marzo nella sala Bausch del Teatro Elfo Puccini di Milano.

Per informazioni, date e orari leggi la SCHEDA SPETTACOLO.

 

Inserita il 16 - 03 - 17
Claudia Grassi
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