La società della scimmia nuda

Recensione:
La società della scimmia nuda

Il connubio Amadio-Fornasari porta in casa Filodrammatici un nuovo spettacolo per la stagione Fanatismi: La scuola delle scimmie è il nuovo capitolo pensato per lanciare una provocazione forte sullo scottante tema di religioni e radicalismi.

La storia si ripete?

La drammaturgia intreccia le storie di due insegnanti: John Scopes, che vive all’inizio del ‘900 e un professore di scienze naturali dell’attuale millennio. Il primo nel 1925 viene processato per aver insegnato la teoria di Darwin dell’evoluzione nelle scuole di stato del Tennessee. Il secondo avrà diversi problemi nella scuola di periferia in cui comincia a insegnare per il suo approccio evoluzionistico alle religioni. Tormentati da una società che o non li capisce o non li accetta, questi insegnanti sono destinati a scontrarsi con la mentalità troppo arretrata e rigida di chi li circonda.

Estremismi quotidiani

Il grande confronto tra legami a valori del passato e scienza innovativa è il pretesto per parlare degli estremismi più diffusi nella nostra società: quello della totale chiusura nei confronti di ciò che è diverso da se stessi e quindi difficilmente comprensibile.
I dialoghi spicci si costruiscono infatti su punti di vista incompatibili, è il confronto tra idee a fare da motore dell’azione scenica. Poche pareti di cartongesso e un tronco d’albero ricostruiscono una scenografia che richiama quella beckettiana di Aspettando Godot. In effetti la pièce di Fornasari è accostabile a quest’ultima, che fa dell’incomunicabilità il suo codice.

 

Visto il 03/02/2018

Claudia Grassi

Autore:

Claudia Grassi

REDATTORE