ITIS GALILEO

ITIS Galileo

Recensione:
ITIS Galileo

Galileo fu processato e costretto all’abiura dalla Chiesa romana all’età di 69 anni. La vita media, nel XVII secolo, si aggirava intorno ai quaranta. Lo scienziato, da tempo, era ormai divenuto cieco. Un uomo finito, dunque, pensarono gli inquisitori. Si decise perciò di non imprigionarlo, mitigando nei fatti la condanna e trasformandola in un soggiorno coatto presso la residenza del Granduca di Toscana prima, dell’arcivescovo di Siena poi.

Galileo Galilei, ci ricorda Marco Paolini in un monologo da antologia, non ha il temperamento di Giordano Bruno. Abiura, rinuncia alla libertà della propria voce per aver salva la vita. Non disdegna le ricchezze materiali e trae il massimo profitto dalla sua scoperta di maggior successo, il cannocchiale. Iscritto prima a medicina, poi a matematica, non conseguirà mai la laurea. Facendosi beffe degli altri accademici del suo tempo, sarà lo scienziato più importante e famoso d’Europa.

Galileo abiura, ma non è affatto un uomo finito. Nei nove anni che gli restano, con l’aiuto di assistenti che possano svolgere esperimenti sotto la sua guida, completa le ricerche che in precedenza, per inseguire obiettivi più pressanti, era stato costretto a interrompere. A 74 anni, nel 1638, pubblica in Olanda (aggirando la censura) “Discorsi e dimostrazioni matematiche intorno a due nuove scienze”, indiscutibile base della scienza moderna: testo di riferimento insostituibile per Newton, per Einstein.

Paolini sceglie una scenografia dinamica, un racconto dinamico, inframezzato da diverse (e splendide) battute di spirito, per narrare la storia di un uomo dinamico. Un uomo che non sceglie la morte per affermare le sue idee, ma spende tutto se stesso per affidare ogni scoperta, ogni teoria, alle pagine di un libro, raccontando, minuziosamente, come è giunto alle conclusioni indicate. Galileo è il primo scienziato nella storia che offre ai lettori tutti gli strumenti necessari per smentirlo. Anzi quasi li invita a farlo, descrivendo ogni dettaglio non solo sulla tesi in esame, ma su come è stata formulata e verificata.

Una rivoluzione. La rivoluzione di un uomo calmo, amante della vita, inguaribilmente curioso. Galileo, ricorda Paolini, con la sua intera esistenza pare sussurrare, ancor oggi, ogni giorno, che le migliori idee non nascono da una risposta brillante, ma da una domanda inevasa. E se le domande inevase si moltiplicano, è necessario trovare il modo di mettersi in marcia, armati dei propri dubbi, verso nuovi strumenti di indagine e di comprensione.

 

Visto il 07/02/2012
al teatro Della Corte di Genova (GE)

ITIS Galileo
Informazioni principali
Regista
Marco Paolini
Protagonista
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Damiano Verda

  Redattore

www.damianoverda.it Genovese, classe 1985, ingegnere informatico, appassionato tanto di scrittura quanto di teatro. There’s four and twenty mi...

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