Un Gala al Teatrino di Corte per L'Autunno Danza del Teatro di San Carlo

Al Teatrino di Corte del Palazzo Reale di Napoli, sabato 26 e domenica 27, due sold out per il programma 'In punta di piedi... estratti dal repertorio classico'.
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Teatro

L'Autunno Danza 2016 chiude il sipario con i giovani interpreti della Scuola di Ballo del Teatro di San Carlo di Napoli diretta da Stephane Fournial. Dopo i successi clamorosi di Carla Fracci, in occasione dei festeggiamenti per i suoi ottant'anni e del contestuale debutto del direttore Giuseppe Picone e del dittico "Il lago dei cigni" e "Le corsaire" con Daniil Simkin, Iana Salenko e lo stesso Picone protagonisti in scena, ecco le giovani promesse in bella mostra al Teatrino di Corte del Palazzo Reale di Napoli sabato 26 e domenica 27.

Il gala intitolato "In punta di piedi... estratti dal repertorio classico" sintetizza con armonia e determinazione il pedigrée dell'ensemble sancarliano, con il piglio del direttore francese Stephane Fournial sempre più incisivo e risoluto verso il professionismo dei suoi baldi giovani. "Ho un gruppo di bravi ragazzi - ammette sorridente - ma adesso ho il compito di farli diventare dei bravi professionisti. A me non interessa la loro data di nascita perché il professionismo non tiene conto dell'età. I miei allievi studiano nella prima accademia d'Italia e la più antica in Europa per cui non dobbiamo temere il confronto con nessuno. Se però non lavoriamo con devozione non possiamo andare da nessuna parte. Chiarite queste premesse sin dal mio insediamento dello scorso anno, ho cominciato ad instaurare un rapporto di reciproca fiducia con i ragazzi affinché si facciano trovare pronti in ogni occasione. Sono adolescenti ma devono vivere la danza da professionisti, basti dare un'occhiata agli interpreti di queste due serate e ve ne accorgerete." Dubitiamo tuttavia che si possano trovare ancora biglietti a teatro, con due sold out registrati da giorni e file ai botteghini come non se ne vedevano da tempi lontani. Del resto il programma del gala non lascia spazio all'immaginazione sull'ovvio uso delle scarpette da punte, sull'interpretazione di brani tratti dal repertorio classico del balletto di tutti i tempi e sulla discrezione approcciata in sala ed in scena dal direttore, dai maestri e dagli stessi ballerini al cospetto di titoli salienti.

Ma andiamo nello specifico del programma, partendo con Frederick Chopin in "Etudes" Opera 10 n.1, e la definitiva apertura del sipario su un estratto di "Le Conservatoire" di August Bournonville sulle musiche di Holger Simon Paulli, già noti per la loro proficua collaborazione nel celebre balletto "Napoli". Sempre in tema partenopeo scorgiamo a seguire "La Tarantella" per i corsi propedeutici, tratto dal titolo "Etudes", di Harald Lander sullo spartito di Knudage Riisager. Per poi giungere all'amatissimo titolo de "Il lago dei cigni" di Marius Petipa, Lev Ivanov e le mirabili musiche di Piotr Ilich Ciaikovskij. Qui saranno interpretati il valzer dei cigni, i quattro cignetti, ed i grandi cigni ripresi da Vladimir Bourmeister. Ancora protagonista dei due gala di sabato e domenica sarà la coreografia di Marius Petipa, con il titolo "La Bayadere" di Ludwig Minkus nelle rappresentazioni delle sacerdotesse, di Nikiya e del pas de huit.

Non mancherà il primo romanticismo nel repertorio scelto da Stephane Fournial, e che titolo! Andrà in scena la variazione dei contadini del primo atto di "Giselle" di Jean Coralli, Jules Perrot sulle musiche di Adolphe Adam. Così come tornerà "Etudes" di Harald Lander con Relevés e finanche le odalische tratte da "Le corsaire", titolo già visto recentemente proprio al Teatro di San Carlo con il Corpo di Ballo ad assecondare il pas de deux di Daniil Simkin ed Iana Salenko. Anche in questo caso si resterà fedelissimi al repertorio con Marius Petipa, nella rivisitazione delle precedenti coreografie di Joseph Mazilier, e le musiche ancora di Adolphe Adam con brani di Cesare Pugni. E poi la celebre variazione de "La morte del cigno" di Mikail Fokine, e spartito di Camille Saint Saens, su cui probabilmente ci sarà ancora da scrivere molto... Infine ancora "Il lago dei cigni" della splendida sinergia senza tempo a sei mani di Marius Petipa, Lev Ivanov e successivamente di Vladimir Bourmeister per la polonese di Piotr Ilich Ciaikovskij.

"La lettura veloce del programma - chiude Stephane Fournial - mette in evidenza il nostro obiettivo di alzare l'asticella della qualità e dell'impegno profuso in questo primissimo anno di lavoro in sala. Vogliamo che il pubblico possa percepire lo sforzo quotidiano nella realizzazione di uno spettacolo piacevole e di altissima caratura tecnica. Ma oltre al pubblico a noi piace stupire anche le istituzioni. Per questa ragione comunico con gioia che siamo riusciti a strappare ben tre borse di studio alla Fondazione Banco di Napoli per gli allievi più meritevoli.

Come riporta, infine, il comunicato ufficiale: "Per la prima volta nella storia, la Scuola di Ballo del Teatro di San Carlo di Napoli, diretta da Stephane Fournial, grazie alla Fondazione Banco di Napoli, istituisce tre borse di studio per l’anno scolastico 2016/2017, per gli allievi che studiano danza classica, a livello semi-professionale o professionale che, per motivi di merito e in documentate difficoltà economiche, o residenti nelle Regioni di Marche, Abruzzo e Umbria, fortemente colpite dai recenti terremoti, si distinguano. Il bando è riservato agli allievi più meritevoli – di età compresa tra gli 8 e i 18 anni - che si distinguano per talento, passione, atteggiamento, capacità, che riscontrino difficoltà economiche." La Domanda deve essere presentata, in formato digitale, entro e non oltre il 5 dicembre 2016 all’indirizzo scuolaballo@teatrosancarlo.it.

Tutti i dettagli sul sito www.teatrosancarlo.it