Teatro

La stagione 18/19 del Piccolo Teatro di Milano tra internazionalità e italianità

Presentata la stagione 2018-’19. Si parte con La tragedia del vendicatore del regista Declan Donnelan

Presentazione della nuova stagione del Piccolo Teatro
Presentazione della nuova stagione del Piccolo Teatro © Masiar Pasquali

Il Piccolo Teatro di Milano lancia una grande nuova stagione: sono stati pubblicati tutti gli appuntamenti in teatro da settembre 2018 a giugno 2019, una sfilza di titoli e nomi entusiasmante, per un teatro che cerca di coinvolgersi sempre di più con la sua città, con il resto d’Italia, con l’Europa e col mondo.

È un tentativo che cerca di recuperare la comunicazione come metodo di costruzione di rapporti tra identità differenti: “Il Teatro sente il compito di riannodare fili, responsabilità, fragilità, opportunità, domande: di continuare un racconto condiviso, in cui le parole ritornino a vivere di significato”. (Sergio Escobar, Rivista stagione teatrale 2018-2019, introduzione del Direttore)

Internazionalità

Controcorrente è anche la scelta coraggiosa di cercare una collaborazione artistica con il resto d’Europa, per affermare la nostra identità di cittadini, così come per creare occasioni di crescita artistica professionale dei giovani attori e attrici. Non a caso tra i primi spettacoli che inaugurano la stagione ci sarà “La tragedia del vendicatore”, che il regista Declan Donnelan ha prodotto in Italia con un cast italiano di attori la cui età media è di trent’anni.



"La tragedia del vendicatore"


Si parla invece di 7 titoli di ospitalità internazionali, di cui 6 saranno prime nazionali. Un grande contributo in questo senso è quello del teatro russo, che porta al Piccolo ben quattro nuove produzioni, all’interno del progetto Le stagioni russe in Italia che si terrà in novembre. Le altre due ospitalità non sono da meno: il regista Milo Rau sarà ospite del Piccolo con lo spettacolo ”Repetition Historie(s) du teatre (I)” e il teatro di Madrid porterà la sua produzione ”La dama duende”.

Italianità

Se il Piccolo Teatro cerca di avere un orizzonte internazionale, non si dimentica certo dell’Italia con 17 titoli di produzione, di cui 7 nuove produzioni. Sono invece ben 32 i titoli di ospitalità dall’Italia. È alta la posta in gioco sulle compagnie private, anche per le lunghe teniture della maggior parte degli spettacoli. Particolarmente interessante è la collaborazione con l’Accademia Silvio D’Amico di Roma, che porta al Piccolo tre sue produzioni: tra cui ”Hamletmachine”, dal testo di Heiner Müller con la regia di Robert Wilson.



"Hamletmachine"


È la celebre rilettura dell’Amleto di Shakespeare secondo uno dei più rivoluzionari autori del Novecento. Grazie alle numerosissime collaborazioni anche con gli enti cittadini, il Piccolo Teatro si mischia con la sua città, proponendo per tutta la durata della stagione incontri, festival ed eventi collaterali agli spettacoli.
Così delle personalità più importanti del teatro italiano non mancherà davvero nessuno, registi o attori che siano. L’elenco è lungo, tra i registi si contano Carmelo Rifici, Federico Tiezzi, Gabriele Lavia, Massimo Popolizio ed Emma Dante; tra gli attori Fabrizio Gifuni, Umberto Orsini, Franco Branciaroli, Manuela Mandracchia e Maddalena Crippa.

Questi sono solo alcuni degli appuntamenti della prossima stagione del Piccolo.
La stagione completa è disponibile sulla pagina del Piccolo Teatro di Milano 


 

Claudia Grassi

  Redattore

Studi universitari: Lingue e Letterature straniere all'Università Cattolica del Sacro Cuore, secondo anno di corso | Formazione artistica: corsi...

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