Teatro

Ottocento: a teatro il secolo delle inquietudini

Debutta a Brescia il nuovo spettacolo di Elena Bucci e Marco Sgrosso dedicato al XIX secolo.

Elena Bucci
Elena Bucci © Umberto Favretto

L’Ottocento è un secolo affascinante, preludio alla modernità, ed i due attori, in questo caso anche registi e drammaturghi, Elena Bucci e Marco Sgrosso lo hanno sviscerato, ricavandone lo spettacolo “Ottocento”, coproduzione tra ‘Le belle bandiere’ ed il ‘Centro Teatrale Bresciano’ che debutta a Brescia al Teatro Santa Chiara-Mina Mezzadri con repliche fino a domenica 22 aprile.

Il Teatro come macchina del tempo

Lo spettacolo si propone come un laboratorio di idee, visioni, drammaturgie e passioni. Alla base vi è un importante esperimento di drammaturgia originale che trasforma il teatro in una sorta di macchina del tempo, capace di far rivivere, magari anche solo con un breve accenno, luoghi e protagonisti di quel secolo, in un evocativo gioco di connessioni e compresenze.
Ottocento è un omaggio appassionato alle contraddizioni ed alle inquietudini del secolo in cui sono state gettate le basi del nostro presente.


"Ottocento" (Elena Bucci e Marco Sgrosso)

Suggestioni nate dalla commistione di prosa, arte e musica

In una sorta di castello immaginario si trovano vicini, per visioni, istanze e rivoluzionari tentativi, artisti che, in paesi lontani e con diverse arti e talenti, sperimentano nuovi modi di guardare e raccontare gli esseri umani e il mondo. Dal volo dei corvi evocati da Poe si passerà ai ritratti sconquassati disegnati da Baudelaire, ai mondi complessi e torturati tratteggiati da Dostoevskij e da Tolstoj; dalla poesia veggente di Emily Dickinson e di Emily Brontë all’affresco parigino di Dumas figlio che, sposato alla musica di Verdi, ci porta a La Traviata.

Si passeggerà tra i lampioni della Parigi di Lautrec e Degas per entrare nelle sale di teatro italiane e incontrare le donne di Boldini, passando dalle vastità innevate russe al sud dorato della Francia di Van Gogh.

 

Davide Cornacchione

Autore:

Davide Cornacchione

REDATTORE