I vincitori dei premi Abbiati 2017

Assegnati i Premi Abbiati, una sorta di Oscar della lirica italiana. Sul podio allestimenti faraonici e voci uniche del panorama mondiale.
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Teatro

Sono stati assegnati i Premi Abbiati 2017, una sorta di Oscar della lirica italiana. Il premio Franco Abbiati della critica musicale italiana è stato istituito nel 1980 col patrocinio dell'amministrazione comunale di Bergamo per volontà di Filippo Siebaneck e intitolato al bergamasco Franco Abbiati, titolare per quarant'anni della rubrica musicale del Corriere della Sera. Conferito ai protagonisti della lirica italiana dall'Associazione nazionale dei critici musicali, il Premio non prevede attribuzioni in denaro; accanto alle segnalazioni di merito assoluto, esso ha contribuito alla segnalazione di giovani talenti e di iniziative artistiche o didattiche di particolare significato nazionale. La commissione della 36esima edizione era composta da Alessandro Cammarano, Andrea Estero, Carlo Fiore, Angelo Foletto, Enrico Girardi, Giancarlo Landini, Gianluigi Mattietti, Gregorio Moppi, Carla Moreni, Alessandro Mormile, Giangiorgio Satragni, Francesco Arturo Saponaro e Paolo Petazzi.

I vincitori assoluti
Il massimo riconoscimento, migliore spettacolo dell'anno, è stato assegnato al Rosenkavalier di Strauss prodotto dal Festival di Salisburgo e andato in scena alla Scala (direttore Zubin Mehta e regista Harry Kupfer). Miglior direttore il giovane pesarese Michele Mariotti, attualmente a capo delle compagini del Teatro Comunale di Bologna. Migliore regia quella di Nicola Raab per Written on skin di George Benjamin (opera contemporanea la cui prima assoluta è stata nel 2012 al Festival di Aix en Provence) andato in scena al Teatro Comunale di Bolzano e incentrato su un ménage a trois dal finale drammatico. Migliore apparato scenotecnico (scene, costumi, luci, video) quello del monumentale Benvenuto Cellini di Hector Berlioz per la regia del visionario Terry Gilliam visto all'Opera di Roma. Migliori cantanti dell'anno Miah Persson e John Osborne, miglior solista Alexander Lonquich.

I premi speciali
Premi speciali ad Aquagranda (visto alla Fenice di Venezia, una commissione d'opera che racconta una terribile acqua alta in laguna), al Quartetto Echos, al Festival Alfredo Casella di Torino e al progetto Opera... Azione... Libertà del carcere Beccaria di Milano. Premiata anche la migliore novità per l'Italia.