WORK OF ART - In Progress - Frontiers Rec. - 2011

Massimo
Agliardi
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Secondo capitolo, per la "maga band" di Robert Sall, talentuoso songwriter e chitarrista svedese che, con il debutto dei suoi Work Of Art, ha lasciato un bel segno indelebile nel panorama aor mondiale; un sound, quello della band, a metà strada tra i Toto di "The Seventh One" e i Survivor, con spunti di new melodic rock scandinavo.

Il nuovo "In Progress", segue pari pari le linee del primo omonimo album e accentua ancora di più il songwriter dal punto di vista melodico e arioso con brani cone "The Rain", "Once Again" (un must) e "Never Love Again", brani che fin dal primo ascolto sono delle vere mazzate melodiche, in grado di lasciar senza parole per la classe che trasudano. Piccolo neo, a lungo andare i brani si assomigliano un pò, soprattutto nella seconda metà del cd (cosa che non avveniva con il debutto) ma la qualità è talmente elevata, che il "deja-vu" passa in secondo piano, in favore di gemme come "Emelie" (bellissima davvero, con un coro che farà impazzire più di un fan dei Toto) o ancora "Castaway", dai risvolti alla Night Ranger più melodici.

Acquisto consigliatissimo per tutti gli amanti del rock melodico di classe.

 

MOMENTO D'ESTASI:   un cd davvero valido e ricco di canzoni che lasciano il segno. "Once Again" e "Emelie" su tutte.

COLPO DI SONNO:   qualche canzone che si rincorre un pò troppo in "già sentito" e "già fatto" ma direi che il centro è stato preso.

Massimo
Agliardi