TYKETTO - Dig In Deep - Frontiers Records - 2012

Massimo
Agliardi
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Musica

Bentornati Tyketto! Diciassette anni dopo “Shine”, (ultimo loro studio album con Steve Augeri alla voce) la band statunitense torna in pista con un nuovo album e soprattutto con la formazione originale di “Don’t Come Easy” e “Strenght In Numbers”, per regalarci una raccolta di nuovi inni di ottimo e raffinato hard rock melodico. “Faithless” apre le danze in maniera divina (primo singolo estratto tra l’altro) e la magia di “Forever Young” o “Rescue Me” è qui viva e vegeta solo, adattata al nuovo millennio (echi di ultimi Gotthard) ma con un Danny Vaughn subito in primo piano e una chitarra melodica e infuocata di Brooke St.James che, con Michael Clayton alla batteria formano il nucleo storico della band.


Si susseguono momenti rock come “Love To Love”, a pezzi dal sapore acustico (che ricordano il primo Joey Tempest solista..) come la bellissima “Battle Lines”, prima di catapultarci negli ’80 con la ritmata “The Fight Left In Me”, tutta giocata su chitarre dal sapore heavy, contrapposte a un coro dove spicca la voce ariosa e melodica di Danny Vaughn; un brano semplicemente splendido. Si torna sui territori più acustici di “Shine” con “Evaporate” e soprattutto con “Monday”, un brano quest’ultimo, dal sapore vagamente pop country ma supportato, oltre che da splendide chitarre acustiche, da un Vaughn in stato di grazia, autore di una performance sopra le righe. Un brano che, sarebbe perfetto, per le hit Usa della prossima estate.


“Dig In Deep” ci riporta su territori hard rock in pieno stile Tyketto d’annata e sento già profumo di live, per questo pezzo che farà tremare i cuori dei fans, per quel suo coro da cantare a pieni polmoni tra ritmi funky e rock; questi ragazzi saranno anche stati fermi tanti anni ma un ritorno cosi’, spazza via ogni dubbio, ogni esitazione e preoccupazione, per lo stato di salute dei Tyketto, in questo 2012 di ritorni eclatanti (basta pensare ai conterranei Trixter, anche loro freschi di come back..) e se non siete ancora convinti delle potenzialità di questo album, lasciatevi rapire dai tempi alla Van Halen di “Sounds Off” o della canterina “Let This One Slide”, prima che la commovente ballad “This Is How We Say Goodbye”, ci lasci col magone in gola ma al tempo stesso, carichi di energia e trasporto, per un ritorno in grande spolvere per i Tyketto. Un centro perfetto e un altro tassello di pura classe, nella storia della band. Immensi..you rock.

MOMENTO D’ESTASI:   il singolo “Faithless” la corale e acustica “Battle Lines” fino alla balld cobnnclusiva “This IS How We Say Goodbye” momenti di grande rock made in Usa.
COLPO DI SONNO:   nessuno.

Massimo
Agliardi