A Sound Of Thunder - Out Of The Darkness - Nightmare Records - 2012

Giuseppe
Moretti
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Musica

Il moniker riprende il titolo originale di un racconto breve di Ray Bradbury, da noi "Il Risveglio Del Tuono". Gli americani A SOUND OF THUNDER puntano al classico, e non solo per quanto concerne i riferimenti letterari.  Classico è pure l'heavy metal che li ispira: la NWOBHM tutta, Savatage e Riot degli albori sul versante stelle e strisce, Primal Fear e Hammerfall come modelli in auge.

Il compositore principale di questo "Out Of The Darkness" è Josh Schwartz, uno che apprezza gli anni Ottanta del genere denotando talento e misura nel riproporli. Sezione ritmica inappuntabile, mentre a destreggiarsi dietro il microfono c'è una donna, la ventottenne Nina Osegueda, particolarmente incazzata. Beh, in epoca di vagonate di pulzelle melense, eteree e merlettate, la guerriera spietata del bel singolo "Murderous Horde", intenta a dannarsi l'ugola su anthem vintage fin dal titolo quali "Kill That Bitch", "Fight Until The End" o la titletrack – in duetto col frontman dei leggendari Raven, John Gallagher – non può non far provare un nostalgico piacere.

E per favore non fatevi ingannare da “This Too Shall Pass”, tutta archi e atmosfera, o da “The Nightwich”, dall’assonanza non casuale. Sono orme di gothic imperante, le più piccine delle quali rinvenibili pure altrove, tipo sul già citato singolo. Sentitela però, ad un certo punto, come infuria quella “Murderous Horde” là. Ascoltatelo il power della traccia marchiata col nome della band, con l’ennesima gran prestazione vocale e l’assolo prepotentemente narrativo. Oppure quei tre pezzi sopra gli otto minuti costruiti con perizia e gusto: “Calat Alhambra”, maideniano per struttura, uso del basso, incrocio delle chitarre e ingresso degli assolo, oltre che per riferimenti storici alla fortezza islamica custodita a Granada; la conclusiva “Discovery”, dal pregevole break melodico-strumentale conficcato nello stomaco; l’opener “The Day I Die”, posta con coraggio in apertura senza mai un calo di tensione, tra oscuri movimenti e svisate rock.

Come suona il tuono? Sounds good, direbbe uno spot. Sounds true, aggiungerei. Godetevi pertanto la seconda prova di valore degli A SOUND OF THUNDER. C’è una donna ma non è gothic, state sereni: come un cielo prima del risveglio del tuono.

Giuseppe
Moretti