Shock nel mondo della musica: morto Chris Cornell

Il cantante dei Soundgarden è improvvisamente scomparso all’età di 52 anni. Dopo una iniziale incertezza, sono state rese note in serata le cause del decesso.
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Musica

Un fulmine a ciel sereno, come può esserlo solo una morte improvvisa: Chris Cornell, voce dei Soundgarden, degli Audioslave e dei Temple of the Dog, è scomparso all’età di 52 anni. La causa del decesso, inizialmente sconosciuta e per la quale  la famiglia del cantante, fino al momento in cui è stata effettivamente chiarita la situazione, ha chiesto espressamente il rispetto della privacy, è stata resa nota nella serata di ieri (18/05): Chris Cornell è deceduto per suicidio. Il cantante, secondo fonti ufficiali, è stato rivenuto con "una benda stretta intorno al collo". Al momento, ancora  nessun risultato di autopsia è stato rilasciato.

Grunge, ma non solo.
Protagonista di primo piano della scena musicale grunge fine anni’80/anni’90, genere nato proprio a Seattle, città del cantante, e che ha contato fra le sue fila gruppi come i Nirvana, Alice In Chains, Smashing Pumpkins e Pearl Jam, Chris Cornell ha conosciuto la popolarità come lead singer dei Soundgarden, gruppo nato nel 1984 e resistito, pur con temporanei scioglimenti, fino ai giorni nostri.
L’ inconfondibile voce di Cornell però non è nota soltanto agli adepti del grunge: vero che il più grande successo dei Soundgarden - Black Hole Sun – è propriamente legato a quel periodo, ma il cantante è stato in grado di differenziare la propria carriera attraverso cinque album solisti (dalla fortuna alterna, va detto) e la partecipazione come lead vocal o guest vocal nei Temple of the Dog, che raccoglie membri dei Pearl Jam e dei Soundgarden, e negli Audioslave, gruppo con cui incide tre album. E non è casuale che Rusty Cage, canzone contenuta in Badmotorfinger, sia stata scelta dal produttore Rick Rubin per una potente versione di Johnny Cash.
La consacrazione presso un pubblico più generalista avviene però con I Know Your Name, singolo in seguito pubblicato nell’album Carry On, ma soprattutto title-track di Casinò Royale, pellicola che nel 2006 segna la rinascita cinematografica moderna di James Bond, mentre nel 2010 bissa il successo con Live To Rise, brano contenuto nella soundtrack di The Avengers.
 

In memoriam.
Da subito non sono mancati i messaggi di cordoglio di amici e colleghi musicisti: Dave Navarro, membro dei Jane’s Addiction e dei Red Hot Chili Peppers, si è detto stordito alla notizia, mentre Ryan Mendez, chitarrista degli Yellowcards, ha definito Cornell “uno dei più grandi cantanti rock di tutti i tempi”. La notizia della morte di Cornell era già circolata nei giorni scorsi, ma all’evidenza dei fatti la news – comunque subito smentita -  si è rivelata una “bufala”: il cantante mercoledì sera, a poche ore dalla morte, era in concerto con i Soundgarden al Fox Theatre di Detroit ed era apparentemente in ottima forma fisica e vocale.

 

“Bronz” (a parte i genitori, a memoria d'uomo pare che nessuno l'abbia mai chiamato Alessandro) è cultore di cinema: sacro il quartetto Walter Matthau/Vincent Price/Cary Grant/Peter Sellers. Gran appassionato di musica e Dylaniano fin dalla tenera età, ritiene degni di rispetto quasi esclusivamente...