Ramin Bahrami e The English Suites di Bach

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Musica

Per gli appassionati di Bach il 2012 inizia con una nuova attesissima uscita discografica.

RELEASE DATE 21 FEBBRAIO 2012

Ramin Bahrami, pianista iraniano, ha portato più volte la musica di Bach nella classifica GKF TOP100 della musica italiana più venduta: dall’incredibile exploit dell’Arte della Fuga (2007) a quello dei concerti (2011).

La sua storia e la sua devozione, quasi maniacale e monotematica, alla musica di Johann Sebastian Bach, hanno fatto commuovere e appassionare il mondo: soprattutto Ramin avuto il pregio di avvicinare un nuovo pubblico alla musica del grande compositore, grazie alle sue interpretazioni fresche e moderne.

Un evento davvero importante, che gli ha conferito lo status di bachiano di riferimento anche all’estero, l’ha raggiunto nel 2009 e 2010, quando è stato prescelto dal Maestro Riccardo Chailly come solista per i Concerti per pianoforte e orchestra (in questo caso la celeberrima orchestra del Gewandhaus di Lipsia) di Johann Sebastian Bach, eseguiti nell’arco di due stagioni: storica la “standing ovation” al termine della serata di debutto nella mitica sala del Gewandhaus.

Il CD, pubblicato nel 2011, è entrato tra i 20 dischi “pop” più venduti in Italia, ricevendo ottime critiche anche all’estero, ed è prevista per il 2013 l’incisione dei concerti per due e tre pianoforti nella stessa sala.

L’etichetta Decca, con cui Bahrami ha debuttato nel 2004 con le “Variazioni Goldberg”, prosegue il sodalizio artistico con l’artista anche in questa nuova sfida interpretativa, con la pubblicazione delle Suites Inglesi, già eseguite diverse volte dal vivo.

Ramin Bahrami definisce così la musica del “Kantor”: “Bach è la più alta forma di democrazia in musica e in lui coesistono i più differenti elementi in armonia e magnificenza.“

La registrazione, secondo la volontà dell’artista, è dedicata alla memoria del Maestro Alexis Weissenberg.

Ramin Bahrami è anche promotore della per la prima edizione del World Bach-Fest, una tre giorni di musica, cinema e incontri, che avrà luogo a Firenze dal 9 all’11 Marzo.

J. S. BACH – LE SEI SUITES INGLESI BWV 806-811

"La denominazione di inglesi data alla sei Suites BWV 806-811 (1715-1721 ca., 1805) risale a Nikolaus Forkel, il primo biografo di Bach. Il Forkel disse che la raccolta era stata commissionata a Bach da un inglese “di alto rango”: da cui, ovviamente, la denominazione." (da Piero Rattalino, Guida alla Musica Pianistica, Varese, 2012, Zecchini Editore)

CORSI: Dal 2000 al 2002 ho frequentato il Laboratorio Permanente della scuola di recitazione Campo Teatrale di Milano, tenuto da Gianluca Stetur e Ombretta Nai. Dal 1998 al 2000, ho frequentato i 2 anni del corso di recitazione presso Quelli di Grock. L?insegnante del 1° anno è stato Gaddo Bagnoli,...