Rain - XXX - Aural Music

Giuseppe
Moretti
Miniatura
Musica

"XXX": titolo più azzeccato non si poteva scegliere. Le tre X evocano conturbante sesso perverso. Le tre X sono impresse col fuoco sull’etichetta di potente distillato clandestino o di birra ad alta gradazione. Sesso e alcool, manca solo il rock’n’roll: beh, a quello pensano i Rain, heavy metal band bolognese in odore di ricorrenze.

Le tre X infatti stanno anche, soprattutto, per trenta, ovvero gli anni di carriera del gruppo. La band si è formata nei primi ’80 sulla scia della nascente NWOBHM, ma fino al 1998 un demo, tre album, pacche sulle spalle e tanta, tanta intermittenza. Poi il nuovo corso, che nonostante un incessante balletto di label e membri porta ad album di fattura più che discreta (“Headshacker” la svolta) e lunghi tour anche oltre i confini italici. Fino all’approdo su Aural Music che, prodotto “Dad Is Dead” (2007) e supportato il tour promozionale negli States, ha spronato i cinque musicisti a riarrangiare e risuonare con la nuova line-up una manciata di classici vecchi e nuovi.

Troviamo quindi anthem “so 80’s” che si appiccicano nella memoria (“We Want Rock”, “Only Your Dream”, “Rain Revolution”) a braccetto con pezzi dal piglio più contemporaneo (“Blood Sport”, “End Of Time”), velocità di crociera sostenute in autostrada (l’opener “Energy”, “Born To Kill”, “Fight For The Power”) e rallentamenti onde evitare di spaccare il motore (“The Gate”, “In The Night”). E poi una versione acustica di “Rain Are Us” dall’ultimo lavoro, una rinnovata dedica ai fan della prima ora (“Only For The Rain Crew”) e un inedito – la ruffiana “Whiskey On The Route 666” – in cui sembra di ascoltare Ian Gillan accompagnato dai primi Motörhead con Michael Schenker ospite alla solista.

Le registrazioni sono in presa diretta, con un’attitudine old school che in parte preserva l’aura polverosa delle tracce più datate.  Certo qualche classico in più non avrebbe guastato, i pezzi più rilassati sono meno memorabili di quelli tirati e non tutte le nuove vesti confezionate calzano a pennello (“End Of Time”). Vista la difficile reperibilità del materiale (ri)proposto, tuttavia, "XXX" rimane un’utile raccolta a uso e consumo di aficionados e neofiti.

XXX: tre stelle.

Giuseppe
Moretti