Rage: 'Metal Firestorm Tour 2012' live in Milano - 02/04/12

Massimo
Agliardi
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Musica

Tornano in suolo italico i Rage, per promuovere il fresco di stampa "21", un'altra gemma di pura classe, nella loro sterminata discografia; sarà il lunedi sera, sarà una location davvero scadente (il Bitte è davvero bruttino come locale per un live, cosa che farà notare anche lo stesso Peavy, durante lo show..) saranno state le 100/200 persone scarse presenti, fatto sta che la serata, non sembrava delle migliori.

Una mezza verità potremmo dire; se da un lato la serata è stata costellata da tanti problemi, (bands spalla cancellate, per mancanza di tempo, problemi in dogana al confine con la Svizzera, location davvero brutta ecc..) dall'altra invece, sul piano prettamente musicale, i Rage nella loro ora e venti scarsa, (che peccato davvero..) hanno dato tutta la loro forza, a un pubblico che non li ha traditi dall'inizoo alla fine. Si parte come da copione, con "21", opener del nuovo album e rimango sorpreso da un'acustica davvero buona (cosa che non pensavo, da un locale del genere..) e da un trio compatto e letale come non mai; Peavy è in seratona e si sente subito con le seguenti "Forever Dead" e "Paint The Devil OIn A Wall", che la sua voce è davvero tosta, cosi' come il bravo Victor Smolsky inumano sul solo di "Feel My Pain" (sempre dal nuovo album) cosi' come il terremotante drumming di Andre' Hilgers che ormai, non scompare più dietro il nome di Terrana. Andrè ha trovato la sua dimensione e col pasaare del tempo, è diventato davvero superlativo ed energico come non mai. Bravo davvero!

Peavy ringrazia il pubblico e presenta un tuffo nel passato con "The Crawling Chaos", (uno dei brani più belli di "Black In Mind") raramente proposta in sede live, che esalta tutti i presenti con quel suo coro fatto apposta per essere cantato a pieni polmoni; segue "No Regrets", supportata da un cantato strepitoso di Peavy, prima che la mostruosa strumentale "Unity", lasci senza parole ogni singola anima nel locale. La furia dei Rage non si arresta e, sarà il fatto che la band sà che non potrà presentare tutta la solita set list ,causa il poco tempo ma "Refuge" e la conclusiva "Great Old Ones", vengono suonate con una potenza, una precisione e una classe, davvero senza paragoni. Finta uscita di scena e spetta a "Soundchaser", chiudere uno show bellissimo ma davvero troppo corto, per gli standard dei Rage; ora, verrebbero spontanee tante domande, sulla scelta del posto, sui ritardi ecc...ma non spetta a noi discuterne..ciò che conta è la musica e stasera, abbiamo assistito a una lezione di heavy coi fiocchi, ad opra di una delle più grandi e longeve bands europee: signori...Rage!!!!

SET LIST:

1   Intro (House WIns)

2   21

3   Forever Dead

4   Paint The Devil On The Wall

5   Feel My Pain

6   Serial Killer

7   The Crawling Chaos

8   No Regrets

9   Unity

10   Refuge

11   Great Old Ones

 

Bis

12   Soundchaser

recensione e foto a cura di Massimo Agliardi e Michele Monterosso 

Massimo
Agliardi