Outloud - More Catastrophe - AOR Heaven - 2012

Giuseppe
Moretti
Miniatura
Musica

Dalla Grecia giungono filmati, immagini e notizie d’insurrezione, rabbia, disagio sociale, e “More Catastrophe” sembra titolo azzeccato per fotografare la difficile condizione del popolo ellenico. In realtà il titolo dato dagli OUTLOUD vuole chiarire la natura di appendice del qui presente ep a quel “Love Catastrophe” uscito giusto nel luglio del 2011.

Ma chi sono questi ellenici? Sono una realtà abbastanza affermata nel loro paese d’origine, con singoli in heavy rotation e prime pagine su MTV e Metal Hammer locali. Tra le loro fila membri presenti e passati dei Firewind – Bob Katsionis alla chitarra e alle tastiere, Mark Cross alla batteria – cui si aggiungono il chitarrista Tony Kash, proprio di Katsionis vero discepolo, l’ex singer dei Talon Chandler Mogel e un certo Sverd al basso. Suonano hard rock-heavy metal radiofonici, ottantiani e melodicissimi tipo Riot, Warrant, Skid Row, TNT. ll contratto discografico con AOR Heaven e l’estrazione fifty-fifty power metal/hard rock dei componenti parlano poi chiaro circa cosa attendersi. E proprio la loro attuale etichetta, visto il successo (meritato) di “Love Catastrophe”, ha deciso battere il ferro finché è caldo con un ep comprendente nell’ordine tre inediti, un brano di Natale pubblicato sulla Rete in concomitanza con le festività e un paio di versioni acustiche.

“Saints Of Fire” è una cavalcata giocata molto sul ritornello insistito e sull’incrocio di accordi melodici. Semplice e robusto, il giocattolo diverte. Anche per il successivo inedito “Cross The Line” si potrebbero usare le medesime parole tanto è simile per struttura e riuscita. “Mr. Long Gone” invece è un up-tempo con svisate più roccheggianti. Nei tre pezzi i Riot, tra le influenze citate, sembrano quella più saccheggiata, senza starsi a fare tante distinzioni tra periodo Speranza ed era Di Meo. Vista la recente dipartita dell'immenso Mark Reale, i vedovi inconsolabili del chitarrista italo-americano hanno un minimo di che consolarsi.

La strenna natalizia “The Last Days Of December” è una ballad con chitarra delicata e piano nostalgico a metà tra i The Darkness più iperglicemici e le power ballad degli Heavenly. La dolce china intrapresa col brano prosegue attraverso la versione per chitarra flamenca di “Falling Rain”, presente proprio sull’ultimo lavoro – con tanto di fischiettii à la “Guns N’Roses Lies” – e una riuscita rivisitazione della loro hit “We Run” per piano e voce, che perde in energia per guadagnare in trasporto emozionale.

Di certo non si grida al miracolo, e chi vuol soprassedere non si perde alcunché di miliare. L’ultima fatica “Love Catastrophe” e soprattutto il primo “We’ll Rock You To Hell And Back Again!”, quelli sì che meritano almeno un ascolto che sia uno. Tuttavia anche questo “More Catastrophe” risulta piacevole all'ascolto, e gli OUTLOUD fanno intravvedere anche qui grinta da vendere, discrete doti compositive e predisposizione nell’agghindare composizioni già edite con nuove vesti, senza per questo risultare pacchiani.

Giuseppe
Moretti