Nuovo album e tour per Enrico Ruggeri in versione Decibel

Enrico Ruggeri rispolvera con successo il marchio Decibel e torna con i compagni d'allora per un nuovo disco e un tour in vista dei "primi" quarant'anni dall'esordio.
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Musica

"Proviamo a scrivere, se non esce nulla di importante che possa lasciare un segno come i Decibel di allora buttiamo via tutto"

1974: in un deposito di pellami in viale Caldara a Milano quattro ragazzi tra i 15 e i 17 anni passano i pomeriggi a suonare. Tra di loro ci sono Silvio Capeccia ed Enrico Ruggeri, hanno legato subito, amano la stessa musica, Lou Reed, Bowie, i Roxy Music. I due passeranno i tre anni successivi a cambiare compagni di avventura, inseguendo il sogno di una musica diversa da banalità nazionalpopolari e noie cantautorali. Poi Enrico viene travolto dal ciclone punk, e fonda una nuova band che chiama Decibel. Arriva il primo album che vende poco, ma che rimane scolpito nella leggenda del rock. La separazione da Silvio, però è solo temporanea: dopo la prima esperienza la band si dissolve e i due amici si ritrovano. Chiamano subito Fulvio Muzio, compagno di classe di Enrico e da sempre in perfetta sintonia con lui. Dopo "Indigestione disko", un singolo che segnala i nuovi Decibel come portatori di una nuova ventata di originalità la band è pronta al grande salto: nel 1980 sbancano al Festival di Sanremo con "Contessa", alla quale segue l'album "Vivo da re".

"Se non andate avanti vi ammazzo"
Il successo di critica e di pubblico è travolgente, forse troppo per dei ragazzi poco più che ventenni. Coinvolti loro malgrado da litigi tra i loro produttori, beghe legali e problemi contrattuali finiscono per prendere strade diverse. Negli anni, però, si incontrano sempre più spesso, fino ad esibirsi a sorpresa e in segreto alla festa di un loro amico.
Nasce il pensiero di fare di nuovo musica assieme: le canzoni arrivano, Enrico le fa sentire "per curiosità" al presidente della Sony ed al suo manager: poche ore dopo sono pronti due contratti, accompagnati dalla stessa frase:"Se non andate avanti vi ammazzo".

Ma questa è un'altra storia...
Esce quindi Noblesse Oblige, album dei Decibel versione 2.0 e composto da undici nuovi pezzi e da due "classici" rivisitati (Contessa e Vivo Da Re English Version). E' lo stesso Enrico Ruggeri a "giustificare" il titolo del disco e della title track: "Noi non abbiamo l'ossessione di piacere a tutti". E Noblesse Oblige parla proprio "dell'aristocratico piacere di far parte di una minoranza di eletti".  L'uscita del disco anticipa un tour equamente diviso fra club e teatri che, iniziato a Crema, terminerà il 10 aprile al Teatro della Luna di Milano.

“Bronz” (a parte i genitori, a memoria d'uomo pare che nessuno l'abbia mai chiamato Alessandro) è cultore di cinema: sacro il quartetto Walter Matthau/Vincent Price/Cary Grant/Peter Sellers. Gran appassionato di musica e Dylaniano fin dalla tenera età, ritiene degni di rispetto quasi esclusivamente...