NOEL GALLAGHER - Noel Gallagher's High Flying Birds - Sour Mash Records - 2011

Valentino
Bonetti
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Musica

Inizia con un colpo di tosse, come nell’intro di uno dei suoi brani di maggiore successo (Wonderwall) e una parte strumentale dagli echi morriconiani la prima traccia di Noel Gallagher’s High Flying Birds, debutto solista del principale compositore degli Oasis. Everybody’s on the Run è un avvio perfetto per il disco, e forse il miglior brano di esso, e mostra la nuova strada intrapresa dal maggiore dei fratelli Gallagher con tanto di coro e orchestra prima che Dream On ci ricordi come, oltre a Beatles e Rolling Stones, Noel annoveri tra i propri punti di riferimento anche i Kinks dei fratelli Davies. Seguono If I Had a Gun…, ballata in rotazione al momento nelle radio italiane, che è il primo brano a ricordare da vicino gli Oasis e l’arcinota e gradevolissima, grazie alla sezione di fiati, The Death of You and Me prima che con (I Wanna Live in a Dream in My) Record Machine, con l’apporto del Crouch End Festival Chorus e l’unico assolo di chitarra di tutto il disco a garantire al brano la legittima epicità, torni l’eco dell’ingombrante passato musicale di Noel. AKA… What a Life! ci riporta alla Madchester degli Happy Mondays e alle collaborazioni di Noel con i Chemical Brothers. Con Soldier Boys and Jesus Freaks tornano echi dei Kinks e l’uso di una sezione di fiati. AKA… Broken Arrow cita Neil Young e propone una sezione ritmica impensabile per Noel ai tempi degli Oasis. (Stranded on the) Wrong Beach, non ce ne voglia Noel, è forse l’episodio più debole di tutto il disco e ricorda, con un livello compositivo decisamente più alto, il sound retrò fatto proprio dai Beady Eye del fratello Liam. Il disco si chiude con Stop the Clocks brano di lunga gestazione scritto per Don’t Believe the Truth degli Oasis (disco del 2005) ma che non ha trovato spazio nemmeno su Dig Out Your Soul (del 2008) pur dando il titolo all'omonima raccolta degli Oasis datata 2006. Noel disse che Liam non trovò il tempo per registrare la parte vocale in quanto decise all'improvviso di tornare a Londra per sposare l’attuale moglie Nicole Appleton. Polemiche tra i fratelli a parte, il brano è una ballata malinconica in perfetto stile Oasis con un finale roboante che chiude degnamente il disco. In conclusione il debutto solista di Noel Gallagher ci mostra un artista di grande spessore e ispirato. Molti sostengono che un Noel Gallagher così ispirato non lo si sentisse da molti anni dimenticando forse che nei dischi recenti degli Oasis, dal 2002 al 2008, la metà dei brani erano scritti dagli attuali Beady Eye quindi questo disco conferma Noel Gallagher come uno dei migliori compositori di musica popular in circolazione che si dimostra all’altezza anche a livello vocale. Ovvio che nei brani scritti ai tempi degli Oasis, If I Had a Gun…, (I Wanna Live in a Dream in My) Record Machine, Stop the Clocks, manca (e molto) la voce di Liam così come a questo disco mancano (anche a detta dello stesso Noel) quei brani da stadio che hanno fatto la fortuna degli Oasis. Ma questo è un disco solista di Noel Gallagher e se i presupposti sono questi la sua nuova carriera gli regalerà non poche soddisfazioni.

Repeat: Everybody’s on the Run, If I Had a Gun…, The Death of You and Me
Skip: (Stranded on the) Wrong Beach

Tracklist:
1. Everybody’s on the Run
2. Dream On
3. If I Had a Gun…
4. The Death of You and Me
5. (I Wanna Live in a Dream in My) Record Machine
6. AKA… What a Life!
7. Soldier Boys and Jesus Freaks
8. AKA… Broken Arrow
9. (Stranded On) The Wrong Beach
10. Stop the Clocks

Valentino
Bonetti