MOLLO/MARTIN - The Third Cage - Frontiers Rec. - 2012

Massimo
Agliardi
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Musica

Torna ad affacciarsi sulla scena hard rock la partenrship composta dal talentuoso chitarrista e produttore ligure Dario Mollo e dal bravo ed esperto singer britannico Tony Martin, voce dei Black Sabbath tra la fine degli anni Ottanta e gli anni Novanta e interprete di album quali The Eternal Idol, Headless Cross e Tyr, oltre che illustre opsite nell'ottimo disco di esordio di Misha Calvin.

The Third Cage, come intuibile dal wording, rappresenta il terzo episodio del duo Mollo-Martin dopo la prima collaborazione del 1999 e a dieci anni dalla seconda uscita datata 2002, confermando tutti gli ingredienti
essenziali presenti nei precedenti lavori, vale a dire un mix di sonorità tipicamente hard rock anni 70-80 energizzate da una produzione moderna, compatta e accattivante. Qualità e professionalità
a cui Dario Mollo ci ha sempre abituato nel corso della propria carriera di musicista non estremamente prolifico ma in grado di sfornare periodicamente dischi di ottimo livello, e a tal riguardo mi preme menzionare l'ottimo hard-rock project Voodoo Hill datato 2000 in compagnia del grandissimo Glenn Hughes alla voce. Anche in questo caso i dieci pezzi scritti a quattro mani da Mollo, autore di tutte le musiche, e Martin, autore di melodie vocali e testi, scorrono in modo estremamente fluido e convincente (specie dopo due/tre passaggi),
grazie alla qualità molto omogenea delle composizioni, impreziosite dagli ottimi riffs e soli di Dario e dalle interpretazioni talvolta ruvide, talvolta calde ma sempre ricchissime di feeling di Tony. Cito in particolare la doppietta iniziale composta da Wicked World, dal sound potente e compatto infiammato da Tony Martin in grado di esprimersi su diverse ottave, e Cirque Du Freak, dotata di un refrain accattivante sia pure non banale sorretto da solidi riffs di chitarra.


Non mancano episodi più radicati a sonorità Seventies come Oh My God e Still in Love With You dai forti influssi Led Zeppelin, o brani di hard rock melodico con maggiori inserti tastieristici e e chorus di di
facile presa come One Of The Few o Don't Know What It Is About, che confermano tanto la buona vena compositiva quanto le ottime performance tecniche del duo Mollo-Martin.

A questo punto ci auguriamo che i due possano avere l'opportunità di presentare anche dal vivo la loro proposta in un magari breve tour che farebbe senz'altro la gioia tanto dei nostalgici dei Black Sabbath era Martin quanto di tutti gli amanti di un sano hard rock classico, ben suonato e interpretato e
adeguatamente invigorito da suoni moderni e compatti.

 

recensione a cura di Michael Rosenberg

Massimo
Agliardi