Lyriel - Leverage - AFM Records - 2012

Giuseppe
Moretti
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Musica

“Dark Romantic Celtic Rock” Cosa significa? Significa chitarre e strutture d’impostazione gothic, una female vocal dietro al microfono, suggestioni etniche risvegliate da violino e violoncello.

Così si definiscono i sette tedeschi LYRIEL, formatisi nel 2003 e giunti al primo album in studio, "Prisonworld", nel 2005. Un lavoro, quello, noto per la canzone "Lind e-huil" cantata in sindarin, la lingua degli elfi partorita dal genio di J.R.R. Tolkien. “Autumntales” è dell’anno successivo, e mantiene intatto lo stile della band. La produzione in entrambi è spartana e molto rock- oriented.

"Paranoid Circus", uscito originariamente nel 2010 e ristampato qualche mese fa dalla loro nuova label, la AFM Records, rappresenta un salto qualitativo notevole in quanto a maturazione e produzione del sound. Le chitarre vengono spedite in palestra e si irrobustiscono, mentre un mixaggio di qualità concede il giusto spazio a violino, violoncello e tastiere. La brava Jessica Thierjung, nelle sue evoluzioni vocali, evoca quasi una Anneke Van Giersbergen calata in territori folk.

Il nuovo “Leverage” è un ulteriore passo in avanti, ma nelle evoluzioni talvolta qualcosa viene lasciato per strada. La forma canzone è privilegiata come mai in passato. La componente gotico-metallica si innalza. Di celtico invece è rimasto poco: il violino di “Aus der Tiefe” e qualche punteggiatura di concerto col violoncello. Ma gli archi sono utilizzati più per infondere toni melodrammatici (“Repentance”) o per far festa (“Parting”) che per evocare voli panoramici sulle Highlands scozzesi. Le chitarre, intanto, hanno completato il ciclo di allenamenti per aumentarne considerevolmente la massa: un riffing così compresso e brani prepotenti come la titletrack o “Voices In My Head” non si affacciavano nelle prove precedenti.

Gli Evanescence sembrano assurgere a modello in taluni episodi espliciti (“White Lilly”, “Side By Side”) quanto nel lato più emozionale: “The Road Not Taken” è una ballad eccelsa, che si accende proprio quando il brano sembra smorzarsi: se sostituiamo chitarra acustica e violino con il piano, tuttavia, il paragone con “My Immortal” degli americani non sembra azzardato. Altra ballad e altro potenziale singolo il duetto “Wenn Die Engel Fallen”, brano vicino agli ultimissimi Nightwish, con la voce bassa di Thomas Lindner degli Schandmaul come special guest.

Di sicuro i LYRIEL hanno guadagnato in consapevolezza dei (propri?) mezzi e tiro, con un album pieno di brani considerevoli e fruibili: il botto per "Leverage", soprattutto in patria, non è più un miraggio. Hanno però perduto la sincera naturalezza decadente di lavori come “Autumntales”: adesso sono solo una “dark romantic rock” band come tante. La AFM, invece, ha finalmente nel roster un act addomesticato da schierare nella tenzone che vede impegnati già Nightwish, Leave’s Eye, Within Temptation, Epica, Delain e Sirenia a contendersi il pubblico del proficuo filone gothic. I Magica erano di sicuro troppo power e bisbetici per la bisogna.

Giuseppe
Moretti