Isis Child - Strange Days - YesterRock - 2011

Giuseppe
Moretti
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Musica

Dietro all’oscuro monicker Isis Child scopriamo una band francese costruita pochi anni fa dal chitarrista Freddy Mazzucco (anche songwriter e produttore), di rientro alla base dopo le proprie esperienze oltreoceano. Della formazione fanno parte la dotata cantante Nathalie Pellissier e una masnada di bassisti,  batteristi e tastieristi chiamati, ciascuno con la propria performance, a dar corpo al nuovo “Strange Days”.

Dopo un debutto in lingua madre (“Ailleurs” del 2008) gli Isis Child si presentano alle grandi platee proponendo un classic rock con chitarre in prevalenza hard e una latente vocazione AOR. L’album è ben suonato e discretamente prodotto, ma è penalizzato da una proposta strasentita sommersa, per di più, in una marea di uscite nel filone class/pomp/melodic di qualità decisamente superiore.

Ci sono comunque mid-tempo apprezzabili per intensità della prova corale (la power ballad “Can’t You Hear Me”, la bluesy “I Love The Way”, “Loneliness”) e per appeal radiofonico (i chorus affilati di “Let’s Take A Walk”, “If You Wanna Be Mine” e “Looking For The One”). Nei titoli indicati da segnalare la prova della bionda vocalist, capace di coniugare il vibrato energico di Doro Pesch con i vocalizzi sospirati di Eric Martin. Il chitarrista sciorina riff con costrutto ed indubbia classe. I restanti musicisti sono comprimari e si sente.

L’album parte discretamente, cresce nella pancia del percorso ma soffre di stanchezza in dirittura d’arrivo. L’inesorabile prova del tempo lo farà a brandelli, tuttavia la curiosità degli ascoltatori incalliti di determinate sonorità melodiche potrebbe essere solleticata.

Giuseppe
Moretti