IL "PIANETA FUNK" DEL G.B.QUARTET

Virginia
Alessandri
Miniatura
Musica

E’ vero, la gente non capisce la musica. E’ anche vero che i giovani hanno una naturale propensione per le cose futili…tanto nella vita quanto nell’arte. E’ assolutamente vero che i teen-agers inventano miti che i media li costringono ad idolatrare senza che ve ne sia alcun altro motivo se non quello meramente commerciale. E’ triste ed è tutto tremendamente reale. Ma è anche vero che la buona musica in Italia esiste e la fanno quei pochi giovani,non più teen-agers ma pur sempre giovani, musicisti di talento. Dove sono? Beh, dove non vi aspettereste di trovarli, forse…nei club e nei locali meno frequentati,e non perché non ne valga la pena ma perché spesso si tende a pensare che la buona musica sia solo per gli intellettuali o per quelli che hanno voglia di far finta d’aver capito qualcosa di straordinario che invece non sanno assolutamente giudicare. E invece se qualcuno si prendesse la briga di “evolversi”, uscendo dal proprio piccolo mondo di miti artefatti e frequentasse, se pur di rado, quei club o quei locali che ancora hanno voglia di regalare ai loro clienti una serata “sopra le righe”, s’imbatterebbero (magari) in un gruppo come quello di Gabriele Buonasorte; saxofonista, jazzista,autore ed interprete che in un’idea ha creduto talmente tanto da dar vita ad un progetto che lascia davvero “impressionati” gli auditori : FUNKAMENTE. Gabriele racconta il funk più noto al grande pubblico come quello di Hancock e Davis attraverso le sue orecchie, e racconta sé stesso, come in una colonna sonora fatta di ritmi sincopati e taglienti, corposi e nutriti assoli ; creati,manipolati, smontati e reinventati…suoni che si fondono in una gerarchia di straordinaria consapevolezza interpretativa e simbiotica tra lui ed i musicisti che compongono il quartetto. Angelo Olivieri stupisce alla tromba, è fedele,ricercato,ed incredibilmente “brillante”; improvvisa leggendo in anticipo nel pensiero di chi ascolta, quasi come se riuscisse a “percepire” cosa il pubblico vorrebbe che facesse in quel momento. Tromba e sassofono “cantano” in duetti di divertentissimo agreement, si scambiano battute e si cercano, come la miglior musica richiede. La ritmica è entusiasmante. Mattia Di Cretico alla batteria e Mauro Gavini al basso elettrico, dopo anni di esperienza come musicisti jazz (insieme anche in altri progetti), sono ormai una vera e propria “macchina da guerra”.L’inventiva , la fantasia, la capacità concreta di elaborazione e variazione sul “tema” gli conferiscono una sicurezza che convince anche le orecchie meno avvezze, tanto da far tenere il tempo, schioccare le dita,battere le mani. La buona musica in Italia esiste; è poca…pochissima forse,ma c’è. Ed è bello vedere, con i propri occhi, che anche l’avventore sporadico,di un club di periferia non riesce ad andarsene prima che il concerto finisca,perché quella serata ha reso  un po’ funky anche lui.

Virginia Alessandri

G.B Quartet – Funkamente

Gabriele Buonasorte - Sassofoni
Angelo Olivieri             - Tromba
Mauro Gavini                - Basso Elettrico
Mattia Di Cretico         - Batteria

Virginia
Alessandri