I Rioni dell'Arte 2011

Victoriano
Papa
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Musica

Al via la III edizione de “I RIONI DELL’ARTE”, progetto voluto e realizzato da APOREMA onlus, col contributo della Fondazione Banco di Napoli per l’Assistenza all’Infanzia e del Museo Madre.
Quest'anno, a sancire il completamento dell'iter formativo e creativo portato avanti da Aporema negli scorsi mesi istituendo un dialogo tra gli alunni di cinque scuole napoletane, operatori didattici, comunicatori e artisti, l'appuntamento di mercoledì 21 dicembre 2011 a partire dalle ore 10:30 c/o la Sala Polifunzionale del Museo Madre (via L. Settembrini n. 79 - Napoli).
I Rioni dell'Arte, scaturito da "ARTOTECA" – a scuola con l'artista di APOREMA onlus, prende forma nel 2008 da un invito-provocazione del fotografo Antonio Biasiucci, uno dei tanti artisti, come Antonella Cilento, Rossella Milone e Silvio Perrella per la letteratura, Riccardo Dalisi ed Ernesto Tatafiore per l'arte visiva, Marco Sannini, Giovanni Imparato, Francesco D'Errico, Maria Pia De Vito e Gennaro T per la musica, volendo citarne solo alcuni, che negli ultimi anni hanno seguito i ragazzi delle diverse scuole nel progetto della onlus partenopea. Un programma che in tre edizioni ha coinvolto 34 artisti che hanno 'adottato' altrettante classi di alunni, dalla scuola dell’infanzia a quella secondaria di primo grado, mediati da esperti operatori di Aporema, con l’intento di “contribuire a tenere viva una speranza di miglioramento culturale per la nostra città.” Il fine, infatti, è quello di alimentare il pensiero creativo di ogni singolo alunno grazie allo stimolo degli artisti fatti partecipi e, attraverso il filtro dei 'resident', arrivare a concepire opere "ibride". E ciò con un chiaro connotato sociale, con lo sguardo della scuola e del linguaggio dell'arte rivolto sempre al territorio urbano e al relativo tessuto sociale. Non a caso il tema dell'edizione 2011, fortemente sentito e avvertito quale vera e propria urgenza, è il dono, il bene comune. L’azione del progetto, come già indicato, si sviluppa attraverso le istituzioni scolastiche, insistenti su quartieri napoletani (da San Pietro a Patierno al Centro Storico, da Posillipo-Casale alla Sanità, sino a Ponticelli e a Monterusciello), ‘adottate’ da artisti visivi, scrittori e musicisti. I soggetti principali, gli alunni, incontrano, così, il pensiero progettuale creativo, teso al conseguimento di una nuova visione del bene comune e di differenti dinamiche relazionali tra sé e l’altro da sé. I ragazzi sono avviati allo studio dei linguaggi della comunicazione nel corso di laboratori di ricerca condotti da esperti di Aporema onlus, per poter alla fine costituire un’opera 'ibrida' che dialogherà col territorio che la ospita.
L'incontro di mercoledì 21 dicembre al Museo Madre, che ovviamente vedrà presenti i giovani discenti, gli insegnanti, gli operatori di Aporema e gli artisti che hanno seguito i ragazzi lungo tutto il percorso, avrà tre momenti fondanti: la proiezione del video delle opere cosiddette "ibride" (peraltro già presentate nell'ambito di appositi eventi interni, e di cui le singole scuole si fanno custodi), nonché la video proiezione degli interventi degli artisti visivi. E ancora. Reading "ibrido" degli scrittori che hanno preso parte, e concerto "ibrido" a più voci degli alunni e dei musicisti che hanno lavorato con i ragazzi.
Cinque le scuole partenopee coinvolte nel disegno di Aporema onlus: 19° Circolo Didattico "Vincenzo Russo", l'Istituto Comprensivo Della Valle, la Scuola Media Statale Santa Maria di Costantinopoli, il 70° Circolo Didattico di Napoli, il 3° Circolo Didattico di Pozzuoli.
Varie le classi che hanno aderito ai diversi incontri, laboratori e confronti. Tre le aree di elezione e interesse, come accennato prima: musica, arti visive e letteratura, differenti canali e linguaggi artistici, volti verso lo stesso fine: creare un libero dilagare di idee, inoculare nelle coscienze il germe della curiosità, ponendo domande, a cui non necessariamente far corrispondere repliche nette e definitive, anzi aperte. Ciò per istituire una comunicazione polifonica tra i ragazzi, la loro sensibilità e creatività, gli strumenti di operatori e artisti, al fine di acquisire un diverso approccio e una nuova consapevolezza del bene comune, del tessuto urbano, delle tematiche sociali condivise, sollecitando al contempo la cittadinanza a partecipare, quale inedito polo interlocutorio, quale portatore sano di senso altro. Le declinazioni artistiche, le sintassi sonore, i codici letterari, dunque, assurti a tramite non solo estetici, ma anche etici, veicoli di un apprendimento e una diversa attenzione verso il sociale e il civico.
All’edizione 2011 hanno aderito gli artisti visivi Domenico Mennillo, Patrizio Esposito, Rosy Rox e Maram; gli scrittori Patrizia Rinaldi e Davide Racca; i musicisti Francesco D’Errico, Marco Sannini e Antonino Talamo; gli artisti e operatori 'resident' Afterall, Daniela Politelli, Jessica Freunscht, Gabriella Rinaldi, Mariangela Lepre; i curatori Stefano Taccone e Beatrice Salvatore.
 

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