HOUSE OF LORDS: BIG MONEY IN LODI! - LIVE REVIEW - 10/02/12

Massimo
Agliardi
Miniatura
Musica

Ogni calata in Italia dei grandi House Of Lords, ha sempre rappresentato un momento di grande entusiasmo, per ogni amente del grande hard rock melodico a stelle e strisce. La band di James Christian, in poco più di 6 anni (da quando sono tornati, accasati sotto la Frontiers Records) ha sfornato una carrellata di album davvero nincredibili e non ultimo, il bellissimo "Big Money", uscito lo scorso autunno.

Dopo alcuni problemi di salute, (purtroppo non ancora risolti) che hanno costretto il bravo James Christian a rimandare il tour, i nostri si presentano in Italia per ben tre date, accompagnati da due special guests; I Sandalinas e gli Hungry Hearts. CI perdiamo purtroppo, l'esibizione dei Sandalinas ma arriviamo in tempo all Infinity Club, per goderci la performance dei nostri italianissimi Hungry Herats che, in una bella mezz'ora abbondante, snocciolano un hard rock melodico robusto e convncente, ricco di melodia, cori e soprattutto brani che colpisocono a segno al primo ascolto. Forti di due cd già negli scaffali, la band tricolore guidata dal talentusoso cantante Josh Zighetti, ci fa sognare con brani come "Boulevard Of Love" e soprattutto con la stupenda "One Ticket To Paradise", (title track del loro ultimo lavoro) passando per una cover riuscitissima di "Man In The Mirror," di Michael Jackson, che strappa applausi a non finire. Grande show, bravi davvero.

Un cambio palco un pò lunghino e a mezzanotte, sotto le note di "Sahara", gli House Of Lords irrompono sul palco lodigiano; qualcosa non gira come dovrebbe e lo si capisce da un paio di cose. Primo, un livello dei volumi troppo alto e a volte troppo fastidioso (i cori e la voce di Christian, si impastano) e secondo, un James Christian distaccato e fisicamente stanco, che si "affida" a parti pre-registare, in alcuni casi (ben fatte per carità ma che lasciano un pò di amaro in bocca) per lasciarlo respirare, causa una malattia non ancora finita. Dopo le note dolenti, passiamo alle note strepitose ovvero, un Jimi Bell alla chitarra incontenibile su "Come To My Kingdom", "Big Money" e "Rock Bottom", brani che mettono sul piatto, le sfaccettature del sound degli House Of Lords.

Quasi ogni album viene preso in considerazione (fatta eccezzione per "Demons Down") dalla band e tra tuffi nel passato con "Pleasure Palace" "Slip Of The Tongue" (che chiudono la parte regolare dello show) e brani più revcenti, l'ora e venti di show, passa gradevolmente sorretta da una carrellata di brani sempre avvincenti. Rimane un pò di dubbio, su quanto sia stato pre-registrato e quanto sia live vero e proprio ma indubbiamente, gli House Of Lords, hanno dimostrato che si può fare ancora grande hard rock e dare l'anima, anche in in piccolo club, davanti non alle folle oceaniche ma ai classici "pochi ma buoni". Alla prossima e Keep On Rock For The Lords!

Un ringraziamento particolare a Stefano e a tutta la Tanzan Music, per la gentilissima collaborazione. Rock On Guys!

Set List

1 SAHARA
2 I DON'T WANNA WAIT ALLA NIGHT
3 BIG MONEY
4 PURGATORIO OVERTURE N.2
5 COME TO MY KINGDOM
6 S.O.S.
8 LOVE DON'T LIE
9 CARTESIAN DREAMS
10 BLOOD
11 BASS SOLO
12 I'M FREE
13 THESE ARE THE TIMES
14 DRUM SOLO
15 ROCK BOTTOM
16 I WANNA BE LOVED
17 PLEASURE PALACE
18 GUITAR SOLO
19 SLIP OF THE TONGUE

Bis

20 ONE FOOT IN THE DARK

Recensione a cura di Massimo Agliardi

Collaboratori e foto Roberto e Daniele.

Massimo
Agliardi