H.E.A.T - Address The Nation - Ear Music - 2012

Massimo
Agliardi
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Musica

Son cresciuti, son maturati, hanno cambiato cantante (in forza ora, il talentuoso e giovane Erik Gronwall, vincitore di un talent show svedese) e alla soglia del terzo album, hanno sfornato il loro piccolo ma decisivo capolavoro. Gli Heat con "Address The Nation", ci regalano dieci brani che profumano di successo planetario lontano un miglio; il meglio degli Europe di metà anni '80, mischiato con la melodia tipicamente americana dei Danger Danger, senza tralasciare una vena Treat e Def Leppard, che non guasta mai. Ho esagerato? Assolutamente no!

"Breaking The SIlence" è il brano perfetto per farvi cadere direttamente dalla sedia, con quel coro cosi' arena rock che, in coppia con tastiere pomp e chitarre alla Europe, ne decretano il successo immediato; pazzesco Erik, che si dimostra un cantante sensazionale (anche se giovanissimo, ha una potenza e una classe da vocalist rodato..) per estensione e tibrica e in "Living On The Run". (primo singolo estratto) lascia tutti a bocca aperta. Il brano. entra di diritto. nella Top assoluta dei brani aor dell'anno. Tastiere pomp rock e un coro da stadio alla Treat. che manderà fuori di testa. ogni singola persona (compreso il vostro recensore...ormai drogato di Heat!) il tutto. con una produzione perfetta a metà tra l'antico e il moderno. Echi di Europe di "The Final Contdown" e "Out Of This World" in "Falling Down" mentre "The One And Only", è una power ballad "bonjoviana" che colpisce al cuore e ancora una volta Erik, ne esce vincitore, con una performance davvero incredibile. Volendo fare un ipotetico incrocio la voce di Erik potrebbe essere un ibrido tra Johnny Gioeli, Joey Tempest e Jani Lane il tutto, con la freschezza di un vent'enne: un nuovo talento senza dubbio.

La carica è inarrestabile e "Better Off Alone", vi stenderà per quel suo fare alla "Cherokee" e una sezione ritmica, da far invidia ai Gotthard più melodici; da brividi quell'inizio con sax in "In And Out Of Trouble", (e ditemi se non vi sembra di sentire echi di Foreigner e Richard Marx..) per un brano che è pura adrenalina in un viaggio "coast to coast", cosi' come "Need Her", che rimanda l primo album degli Heat.

Scorrono i munuti che ci separano dalla fine di questo gioiello e "Heartbreaker",  è una mazzata aor melodic rock di grande spessore a metà tra i Dare di "Blood From A Stone" e gli Europe con un coro che definire "bello" è davvero riduttivo; finale da podio con la cadenzata "It's All About Tonight" e con l'atmosferica e dai rimandi Journey "Downtown", ennesima perla di un CAPOLAVORO a tutti gli effetti per gli Heat.

L'hard rock melodico ha un solo nome oggi anno domini 2012: FEEL THE HEAT!

 

MOMENTO D'ESTASI:   un album che è un concentrato di rock melodico e di hits una dietro l'altra! Le mie preferirte? "Living On The Run" "Better Off ALone" e "Heartbreaker" da urlo!

COLPO DI SONNO:   domanda inutile!!!!

 

Massimo
Agliardi