FREEDOM CALL - Land Of The Crimson Dawn - Spv - 2012

Massimo
Agliardi
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Musica


Dopo il live dello scorso anno “Live In Hellvetia”, I Freedom Call di Chris Bay si ripresentano più forti e motivati che mai con questo nuovo “Land Of The Crimson Dawn” e l’impressione, è quella di trovarsi di fronte a un album solare e melodico, della migliore tradizione “Stairway To Fairyland” o “Eternity” e i punti in comune vedremo, lungo il cammino son davvero tanti.


Un opener come “Age Of The Phoenix”, è figlia diretta di “Tears Falling” (ma con qualcosa di “Out Of The Ruins” dal precedente lavoro) e cosi’ anche “Rockstars”, dove Bay si lascia andare a vocalizzi duri nella strofa, prima di esplodere in un coro che diverrà un classico dal vivo al pari di “Warriors” o “Hymn To The Brave”. Bellissima la cadenzata ed epica “Crimson Dawn”, altro brano che farà impazzire le platee di mezzo mondo; i Freedom Call son sempre riusciti a creare canzoni di facile presa e corali che, ad ogni tour, diventano delle vere e proprie bandiere per ogni fan della band. Chris Bay ne è orgoglioso e soprattutto, non si prende mai troppo sul serio e può osare di riportare a nuova luce il seguito di “Land Of The Light” con “Back Into The Land Of The Light” (originalità nei titoli zero ma il pezzo è semplicemente splendido e dal coro semplice, ruffiano ma dannatamente vincente).


Non solo rimandi al passato ma una vena creativa che strizza l’occhio ad alcune tonalità moderne e “Sun In The Dark”, può spiazzare per quel fare “poco Freedom” ma una volta all’altezza del coro, vi ricrederete e amerete quella marcetta di tamburi di Klaus Sperling (da un paio di anni il nuovo drummer dei Freedom, dopo che Daniel Zimmermann, ha lasciato amichevolmente per dedicarsi a tempo pieno ai Gamma Ray) che si insinua in voi, come un virus; son letteralmente impazzito sulla scrivania, dopo pochi giri di “Hero On Video” ovvero, i Freedom Call in versione aor/melodic rock e con risultati davvero incredibili. Un brano cosi’, se passato per le emittenti giuste, potrebbe avre un ritorno pazzesco per quel suo fare tra gli Edguy più rock e certe cose dei Bonfire di metà anni ’80; un classico a tutti gli effetti.


Nessun calo e anzi, un bel bilanciamento tra brani speed (“Valley Of Kingdom” “Terra Liberty” e “Space Legends”) e mid tempos melodici su tutti “Eternity”, dal coro di ottima fattura ma anche “Rockin’ Radio”(leggetevi il testo!!!) e soprattutto la conclusiva “Power & Glory”, epico e melodico finale in bilico tra i Gamma Ray più melodici e i Freedom Call più Freedom Call! Un tributo a loro stessi e tanta melodia da vendere, per un brano, che sigilla un album davvero bello e coinvolgente per questi ragazzacci teutonici. Ottimo ritorno e speriamo che il tour 2012 tocchi anche l’Italia, per un “Heavy Metal Party with Freedom Call” !

P.s. edizione limitata con bonus cd con alcuni brani dei Freedom, rifatti dal altre bands..dategli un ascolto non male davvero!

 

MOMENTO D’ESTASI:   tanti episodi da incorniciare ma nella mia testa, risuonano ancora le melodie di “Age Of The Phoenix” “Hero On Video” e “Valley Of Kingdom”
COLPO DI NSONNO:   assolutamente nessuno. Grandi Freedom Call!

Massimo
Agliardi