Musica

Distant Sky: Nick Cave & The Bad Seeds al cinema per un appuntamento unico

Il 12 aprile arriva nelle sale per un solo giorno “Distant Sky - Live in Copenaghen”, il film-evento che “fotografa” il tour definitivo di Nick Cave & The Bad Seeds.

Nick Cave & The Bad Seeds
Nick Cave & The Bad Seeds

Quando lo scorso anno Nick Cave annunciò il nuovo tour vi fu un po’ di scetticismo. Come poteva Cave passare dai piccoli club ai più ampi palazzetti mantenendo i consueti livelli di pathos e coinvolgimento che da sempre caratterizzano i suoi concerti? Il dubbio era lecito, tanto più che, dopo la tragica scomparsa nel 2016 del figlio quindicenne, il cantautore australiano aveva consegnato alle stampe Skeleton Tree, un album splendido, oscuro e sofferto, apparentemente molto più adatto a essere rappresentato in spazi dall’atmosfera intima e raccolta.

Serata unica per un evento unico

In realtà il tour fu una sorpresa sotto molti punti di vista. Se nei piccoli spazi la distanza (comunque ravvicinata) fra artista e pubblico è solitamente data per scontata senza la necessità di interazioni più o meno fisiche, nelle arene, ovviamente più dispersive - e spesso dotate di un’acustica pessima -, va giocata qualche carta empatica più importante. Nick e i suoi Bad Seeds hanno giocato quella del vero e proprio contatto fisico col pubblico. Ed è questo che vedremo nel bel film concerto “Distant Sky - Nick Cave & The Bad Seeds. Live in Copenaghen”.


Proiezione del concerto


Proiettato solo giovedì 12 aprile in contemporanea mondiale in 500 sale cinematografiche, la pellicola farà rivivere al cinema una delle tappe di un tour incredibile - passato anche da noi con tre serate sold out a Padova, Milano e Roma - che tornerà in Italia questa estate per un’unica data a Lucca.

Oltre la quarta parete

Diretto dal regista David Barnard, Distant Sky è un film-evento potente, fotografia di un concerto incastonato in un tour che ha permesso ai fan di partecipare a una sorta di rito religioso caratterizzato dalla forza magnetica dell’artista, capace di entrare in totale sintonia con il suo pubblico riuscendo ad abbattere ogni distanza umana, oltre che artistica, arrivando a creare un’intimità autentica dove non era scontato ce ne potesse essere.
Con la forza catartica e sconvolgente della loro musica, Nick Cave & The Bad Seeds hanno offerto al pubblico europeo un’esperienza artistica totale, affiancando ai loro brani “storici” le composizioni dello struggente Skeleton Tree.


"Distant Sky - Nick Cave & The Bad Seeds. Live in Copenaghen"

"I am the captain of my pain”

Il tour dal quale è stato tratto "Distant Sky - Nick Cave & The Bad Seeds. Live in Copenaghen" è (forse) la chiusura di un cerchio perfetto e doloroso, un’elaborazione pubblica di un terribile lutto privato involontariamente anticipato dalle atmosfere premonitrici di Push The Sky Away, album del 2013 che riletto oggi, col senno di poi, e affiancato al documentario 20,000 Days On Earth (2014), sembra davvero presagire una tragedia imminente. Tragedia poi deflagrata - e affrontata - con l’album Skeleton Tree e con lo struggente One More Time With Feeling, altro documentario girato in bianco/nero e in un perfetto 3D, quasi Nick volesse permettere al pubblico di stargli ancora più vicino durante uno dei momenti più bui e devastanti della sua vita privata.

 

Alessandro Bronzini

  CAPOREDATTORE

“Bronz” (a parte i genitori, a memoria d'uomo pare che nessuno l'abbia mai chiamato Alessandro) è cultore di cinema: sacro il quartetto Walter Ma...

>> continua