CRAZY LIXX - Riot Avenue - Frontiers Records - 2012

Massimo
Agliardi
Miniatura
Musica

Due anni fa gli svedesi Crazy Lixx, fecero un mezzo botto con il loro debutto "New Religion", un concentrato di hard rock '80, influenzato da Def Leppard, Motley Crue e Skid Row, che ottenne successi un pò ovunque in lungo e in largo le terre europee; oggi la band, torna con questo nuovo "Riiot Avenue" e la magia si ricrea per metà. Un album carino ma nulla a che vedere con il suo predecessore; manca subito dopo alcune canzoni, quel sentore di arena rock e di hit, che farcivano il primo labum.

Intendiamoci, brani come "Young Blood", "Riot Avenue" e la corale "Fire It Up", (davvero bella qeust'ultima) son bei pezzi, supportati da una produzione davvero notevole e un fare alla Skid Row/Crashdiet che non può non esaltare ma a lungo andare, sentiamo che qualcosa manca. Non capisco bene cosa ma ci arrivo verso la fine del cd con "Heatseeker", uno dei brani più belli di questo "Riot Avenue". Manca il coro che fa esaltare alla grande, quel coro che ti rimane dentro e purtroppo in questo nuovo capitolo dei Crazy Lixx, se ne contano pochi.

"Sweet Bad & Beautiful" gioca la carta alla Motley Crue/Warrant, con risultati più che dignitosi e un bel coro cosi' come "Be Gone", dal fare alla Danger Danger ma è nella ballad finale "Only The Dead Know", che la band cala l'asso, con un brano alla "Quicksand Jesus", che potrebbe diventare un classico in poco tempo. Un ritorno gustoso ma che non fa scintille; dai Crazy Lixx, visto il grande successo di "New Religion", mi aspettavo molto ma molto di più. Aspettiamo di vederli dal vivo per goderci tutta la loro carica !

 

MOMENTO D'ESTASI:   davvero belle "Fire It Up" e "Heatseeker"

COLPO DI SONNO:   un album carino..ma dopo il botto di "New Religion" volevamo molto ma molto di più. Rimandati.

Massimo
Agliardi