Grandi classici, prime assolute: la danza al Teatro dell'Opera di Roma

Al Teatro dell’Opera di Roma nuove produzioni, titoli dal repertorio francese e da quello contemporaneo, due conferme dalla scorsa stagione e grandi classici: ecco la nuova stagione di balletto.
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Danza

Estate: tempo di festival tra città e piccoli centri e di tournée per le compagnie e gli artisti di danza e teatro. Ma anche di annunci sulle nuove stagioni dei teatri, che puntuali arrivano a far impazzire le agende degli spettatori. Ecco quindi una breve guida alla prossima stagione di balletto del Teatro dell’Opera di Roma

Le prime assolute

Buone notizie per gli appassionati di balletto: il Teatro dell’Opera di Roma affida alla danza l’apertura dell’intera stagione, il 15 novembre al Teatro Costanzi, con una prima mondiale tratta da un capolavoro della letteratura. In scena il Don Chisciotte, una nuova versione del capolavoro di Cervantes tradotto in chiave pop, in tre atti coreografati da Laurent Hilaire, ispirata alla versione originale di Mikhail Baryshnikov del 1978. Ospiti della serata, in scena con i Primi Ballerini, i Solisti e il corpo di ballo romano, Isaac Hernández - principal dancer dell’English National Ballet - e Angelo Greco - principal dancer del San Francisco Ballet.

La danse parle français

Data la lunga permanenza della direttrice Eleonora Abbagnato in Francia all’Opéra parigina, è inevitabile un programma che inviti artisti d’oltralpe o che privilegi un certo repertorio. Se poi la Soirée Française del 28 gennaio è dedicata a Yvette Chauviré, icona della danza francese, e riunisce coreografie di Serge Lifar (Suite en Blanc, del 1934) e il Pink Floyd Ballet di Roland Petit, allora non solo la scelta è comprensibile, ma anche necessaria, per vedere in scena due opere dei grandi innovatori della danza francese. Per l’occasione, in scena la stessa Eleonora Abbagnato.

I grandi classici e i grandi del contemporaneo

Appuntamento giovedì 15 marzo con il trittico contemporaneo Kylián/Forsythe/Inger. Tre eccellenti coreografi della scena mondiale, protagonisti di una serata che esplora gli orizzonti del balletto contemporaneo attraverso tre titoli mai presentati prima al Teatro Costanzi. La serata si apre con il famoso pezzo Petite Mort (1991) di Jiří Kylián, riflessione sulla coppia e l’ideale di bellezza a essa legato, costruita sulle note di Mozart; continua con Walking Mad (2001) di Johan Inger con il suo sfrenato Bolero di Ravel, e si chiude con Artifact Suite di William Forsythe.
Per i grandi classici, in scena da venerdì 25 maggio Manon, balletto in tre atti dello scozzese Kenneth MacMillan (1929-1992), dove Eleonora Abbagnato sarà affiancata da Friedemann Vogelprincipal dancer dello Stuttgart Ballet e dall’étoile Benjamin Pech. Sabato 15 settembre in programma la ripresa de La bella addormentata di Jean-Guillaume Bart con Iana Salenko nel ruolo di Aurora, un successo della stagione appena conclusa, che ha raccolto consensi da pubblico e critica.  

Il Natale 

Natale è sinonimo di Schiaccianoci. Non c’è teatro che non ne programmi una versione, e l’Opera di Roma non fa eccezione: il 31 dicembre va in scena  Lo schiaccianoci di Giuliano Peparini con Rebecca Bianchi e Claudio Cocino e con i Solisti e il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma.

Stanislav Belvaevsky
Friedemann Vogel in Manon
Yasuko Kageyama
Lo schiaccianoci di G. Peparini
Laureata in "Storia del Teatro e della Performance Contemporanei" (e precedentemente in "Teoria e Tecniche del Giornalismo" con una tesi sul futuro della critica di danza), mi occupo soprattutto di danza e teatro, senza dimenticare il primo amore per la letteratura.