Danza

Giugno di danza contemporanea al Teatro Tor bella Monaca di Roma

Il repertorio di danza contemporanea irrompe nella programmazione del Teatro Tor Bella Monaca di Roma per un giugno di sorprese nazionali ed internazionali.

Giugno di danza contemporanea al Teatro Tor bella Monaca di Roma

Da sabato 3 giugno Tersicore fa capolino a Tor Bella Monaca con una serata di due appuntamenti, griffati da Salvatore Romania e Laura Odierna per i titoli "Frammenti di un discorso amoroso" e "Poliminia#1, verso la pluralità del corpo" ad opera di Marco Chenevier.
E così la prima performance affronta la dialettica Io/Noi, ogni volta che siamo in relazione con l’altro, mettendo in atto anche il nostro desiderio di non annullarci nell’altro. Vogliamo essere con l’altro, ma nello stesso tempo, per salvare la nostra individualità, vogliamo non esserci completamente. Sullo stesso solco "Poliminia#1" in cui gli spettatori di uno spettacolo di danza contemporanea sono invitati ad assistere allo spettacolo ed a interpretarlo, a coglierne i significati, spesso celati, nascosti e resi di non facile interpretazione, proprio per dar spazio a possibili interpretazioni altre. 

Si va da "Otra danza" all'indaco di Fabio Ciccalè

"Polvo" di Asun Noales y Gustavo Ramírez Sansano è come un canto o il presagio di un silenzio, la linea di un luce muta sorge in questo movimento di mani, di volti e di braccia che sono la liturgia dell’alto volo di una celebrazione. E proprio nel turbinio di movimenti si insinua la seconda coreografia della serata, ovvero la grottesca rappresentazione di situazioni interrotte dal nome di "Indaco" di Fabio Ciccalè, intenso nella gestualità e orfane nei movimenti. Un succedersi di diverse possibilità create dall’interprete stesso, attraverso cambi di musica, luci e attraverso l’uso di oggetti, che vanno a creare un carosello di immagini e suggestioni sintatticamente svincolate da ogni logica data ma liberamente interpretabili grazie alla minuziosa calligrafia coreografica.

"Il viandante" di Carmen De Sandi e i "Migranti" di Patrizia Cavola e Ivan Truol

Proprio come il viandante osserva i propri ricordi, ricorda i propri sogni e sogna, ancora una volta, ecco a Tor Bella Monaca la coreografia e l'interpretazione di Carmen De Sandi per SineSpazio e la compagnia Atacama nella due-serate del 6 e 7 giugno dedicata all'andirivieni umano e coreutico. Ripensa a se stesso, rimbalzando tra ciò che è stato e ciò che avrebbe potuto essere, diventa emblema di come “si va”, di come si vive la propria esistenza. Il viandante sbircia le diverse fasi della Vita, in cui passato, presente e futuro dialogano e si raccontano, in un processo scorrevole e dinamico. Dal 9 all'11 giugno Adriana Borriello raccoglie il testimone del movimento attraverso il corpo con "Col corpo capisco#1", non  solo  un  titolo bensì una dichiarazione, un manifesto, un modo di stare al mondo.
Cuore  del  lavoro  è  la  trasmissione,  da  corpo  a  corpo,  attraverso  il  movimento come  pratica  e linguaggio,  il  cui  strumento principe  è  il  sentire:  nella  ricerca  della   perfetta  aderenza  al  qui  ed ora,  l’interezza  dell’esserci  si  perde  nel  sempre  e   ovunque. Un andirivieni che poi lo stesso ensemble riproporrà dal 23 al 25 giugno con il tema ed il titolo dei "Migranti", esplorando il concetto di mobilità, movimento interno ed esterno, del singolo e dei gruppi, direzioni e flussi migratori, spostamenti liberi ed indotti e finanche le invasioni ad opera di Patrizia Cavola ed Ivan Truol.

Anche Simona Bucci a Tor Bella Monaca

Eh sì, non poteva mancare anche il nome di una coreografa d'esperienza e lungo corso. Simona Bucci sarà protagonista di un doppio appuntamento giovedì 8 giugno con un estratto da "Enter Lady Macbeth" e "Still", in cui si indagano le tematiche del sostegno e della fratellanza umana attraverso la potenzialità espressiva della forma.
Ci accomuna l’interesse verso quel sentimento di solidarietà e uguaglianza che emerge nelle situazioni di emergenza e la forma ci permette di percepire le tematiche attuali attraverso simboli collettivi e universali, proprio sulla falsariga della tragedia shakespeariana. 

Si chiude in grande stile con Ovidio

Dopo lo Shakespeare di Simona Bucci ecco l'Ovidio moderno di Alessio Trevisani per il Leipziger Tanztheater, nella tradizione del teatro-danza a firma dell'indimenticabile Pina Bausch. Qui Ovidio viene riletto attraverso un lavoro coreografico ispirato al concetto filosofico che sottende le "Metamorfosi", dove materia e sostanza corporea sono in continuo mutare e traslare dall’umano al divino, dal corporeo all’incorporeo. Gli angeli diventano un motivo politico di unione per costruire, attraverso la danza, immagini di pace in un dialogo tra corpo e cultura. Tra oriente e occidente. In scena il 27 e il 28 giugno, "Di angeli, di dei e di uomini" è la degna chiosa del festival di Tor Bella Monaca in una Roma davvero senza confini.

 

 

Massimiliano Craus

Autore:

Massimiliano Craus

REDATTORE