Emerge dal caos la leggerezza, nel volo di una candida farfalla sul Mittelfest

In prima assoluta al Chiostro di San Francesco “Turbolenze_Il caos e la farfalla”, ultima produzione della Compagnia Arearea, creata appositamente per il Mittelfest 2017 di Cividale del Friuli.
Miniatura
Danza

Samo a Cividale per l'ultima creazione coreografica di Roberto Cocconi e della Compagnia Arearea, Turbolenze_ Il caos e la farfalla, presentata qui per la prima volta al pubblico del Mittefest 2017. Spettacolo che inizia con un a solo vissuto nel silenzio: ed è la rappresentazione del caos primordiale, indefinito e confuso, attraverso il volo di una farfalla. Poi se ne aggiunge un'altra, e i danzatori divengono due; e poi tre, poi quattro, cinque, ed infine sei. Tre uomini - Luca Campanella, Riccardo Meneghini, Luca Zampar - e tre donne, Valentina Saggin, Anna Savanelli, Carolina Valentini, avvolti nei candidi, eleganti costumi vagamente orientali di Margherita Mattotti. Parte poi il violoncello, suonato in un angolo da Anna Molaro, e prende volo anche la musica, pregnante ancorché astratta ed eterea, quasi tutta di Philip Glass. Sono cinque dei sette Songs and Poems for solo - in origine colonna sonora per il film Chaotic Harmony – intervallati da improvvisazioni e composizioni della stessa Molaro, tra le quali spicca il delizioso pizzicato di Dolce leggerezza.

Una coreografia tutta giocata su battiti d'ali

Resterà il violoncello dunque, con quel suo timbro profondo e carezzevole, l'unico sostegno musicale della coreografia di Cocconi, utta giocata su leggeri battiti d'ali da sei efficienti ballerini radunati al centro del Chiostro di San Francesco, e dunque interamente en plein air. Dove altrimenti potrebbero volare libere delle farfalle? Movimenti ora fluidi, come a descrivere eleganti evoluzioni aeree, ora spezzati e nervosi, proprio come accade nelle evoluzioni di queste impalpabili creature. Ed è in scena un continuo alternarsi di quiete e di caos, di stabilità e di mutevolezza, di mutabilità e di fermezza.

Una piccola farfalla vola, e non sa di creare un uragano

Tutti conosciamo il concetto per cui un semplice battito d'ali di farfalla – cioè un minimissimo movimento d'aria – può produrre ad enorme distanza un uragano. «E' un periodo di trasformazione in cui qualcosa di nuovo sta tentando di nascere. E' un momento di scelta, una finestra decisionale sul nostro destino. In questa fase le fluttuazioni, gesti ed azioni di per sé piccoli ed apparentemente insignificanti, potranno aprire la strada verso un punto critico di caos, in cui il sistema sceglierà una direzione o l'altra», recitano le note di regia. Ed è riassunto tutto qui il senso recondito di questo nuovissimo, seducente spettacolo di danza gratificato da due rappresentazioni gremitissime di pubblico.

Studi ad indirizzo classico. Già collaboratore del quotidiano Il Gazzettino, della rivista Pagine Venete e di altre testate regionali, ha curato il palinsesto di varie emittenti radiofoniche. E' stato critico musicale e saggista della rivista Corriere del Teatro dal 1979 al 2013. Collabora con...