Classica

Il Festival Pergolesi Spontini 2018 diventa itinerante

“Viaggio in Italia” è il tema del 18° Festival Pergolesi Spontini, che dal 1 al 30 settembre rivivrà a Jesi ed in altri centri della provincia di Ancona.

Teatro Pergolesi di Jesi
Teatro Pergolesi di Jesi © Teatro.it

Quella d'essere un festival “itinerante”, sempre in viaggio fra grandi e piccoli centri dell'Anconetano, è la caratteristica principale del Festival Pergolesi Spontini, prossimo in questo 2018 alla sua 18ma edizione. Orfano però d'ora in poi del suo storico ad William Graziosi – passato ora a dirigere il Teatro Regio di Torino – che l'ha reso un meccanismo rodato ed efficiente. Oltre che una realtà artistica ben consolidata.

L'opera, innanzitutto

Chi ama musica e teatro, nei fine settimana di settembre troverà numerosi eventi a sua disposizione. Nastro di partenza a Jesi con il concerto “Di Vino Infinito. Divagazioni leopardiane” con musiche di Paganini, Rossini, Spontini, evento realizzato in collaborazione con Istituto Marchigiano di Tutela Vini; e poi subito ecco il primo recupero moderno in Italia de “Il noce di Benevento”, opera da camera che il compositore jesino Giuseppe Balducci (1796 -1845) compose per sei cantanti donne e tre pianisti; direzione di Alessandro Benigni, regia e scene di Davide Garattini Raimondi.

L'evento più atteso sarà però la rappresentazione della farsa “Le metamorfosi di Pasquale”, una delle quattro partiture inedite di Spontini ritrovate nel 2016 in Belgio. Coprodotta con La Fenice di Venezia, l'opera andrà in scena con la regia di Bepi Morassi e in collaborazione con l’Accademia d’Arte Lirica di Osimo.



"Metamorfosi di Pasquale" - ph. Michele Crosera

Musica e letteratura insieme

La Settimana dello Sport fornirà lo spunto per un grande concerto all'aperto a Jesi, intitolato “Giro D’Italia. Canzoniere Italiano”, mentre quattro saranno gli appuntamenti dedicati agli Organi veneti delle Marche nelle chiese di Castelferretti, Fabriano, Maiolati, Staffolo.

Per il ciclo dei Racconti di viaggio - serate tra letteratura e musica - altri quattro appuntamenti: i primi due in collaborazione con l'ensamble Nuova Consonanza, proporranno musiche di giovani compositori in prima esecuzione assoluta. Protagonisti due scrittori e due libri: “Henry James: Ore italiane” ad Ostra, e “Iosif Brodski: Fondamenta degli Incurabili” a Portonovo.

Le cronache di un celebre viaggiatore del '700 rivivranno a Monsano nel concerto “Charles Burney: Viaggio musicale in Italia. Carnevale Barocco” con musiche d'epoca affidate all’Ensemble Mare Nostrum. Ultimo appuntamento a Jesi con il pianista Lorenzo Bavaj per “Claude Debussy esoterista: da Roma ad Anacapri”.

Tra sacro e profano

Se a metà percorso Apiro accoglierà il seicentesco oratorio “Santa Editta” di Alessandro Stradella, diretto da Andrea De Carlo sul podio dello Stradella Y-Project, il compito di concludere il festival toccherà a “Tutto è illusione nel mondo-Social Opera”, spettacolo teatrale e musicale con la regia di Gianfranco Frelli, in scena a Jesi. Sul palco la compagnia OperaH, impegnata in un laboratorio di teatralità che ha coinvolto alcuni utenti dei servizi socio-sanitari della città.

 

Gilberto Mion

Autore:

Gilberto Mion

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