Tomas Milian: morto a Miami il volto di 'Er Monnezza'

Scompare a 84 anni l'attore di origine cubana protagonista di successo di buona parte del cinema italiano degli anni 70.
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Cinema

Tomas Quintin Rodriguez, arriva in Italia sul finire degli anni '50. E’ nato all’Avana da una famiglia borghese di tradizione militare e a 12 ha assistito al suicidio del padre a lungo imprigionato per ragioni politiche.

Seguendo il suo sogno di fare l’attore frequenta l’Actor’s Studio e, dopo  una piccola parte in una serie TV della NBC, recita con successo, quasi per caso, al Festival dei Due Mondi ne Il poeta e la musa di Franco Zeffirelli. Per trent’anni non lascerà più l’Italia, dapprima partecipando ai film di autori come Bolognini, Maselli, Lattuada, Visconti, Liliana Cavani e poi dedicandosi, a partire dalla seconda metà degli anni ’60, ai generi tipici del cinema italiano di quegli anni, lo spaghetti western e il poliziottesco¸ passando anche per la commedia erotico soft. Un ritmo vertiginoso, fatto in certi periodi anche di quattro film l’anno, in cui il cinema più impegnato si alterna a quello più commerciale fino alla fine degli anni '60.

Un nuovo filone cinematografico
L’apice del successo viene raggiunto, negli anni ’70, con la sua caratterizzazione più famosa: Er Monnezza, il ladro furbo e nemico della violenza che compare per la prima volta nel film Il trucido e lo sbirro di Umberto Lenzi e che lentamente si trasforma, come in un immaginario processo di redenzione, pur mantenendo le stesse caratteristiche e gli stessi stilemi recitativi, in Nico Giraldi, che sarà prima maresciallo e poi ispettore, sancendo anche sullo schermo la modernizzazione della Polizia.
Un poliziotto sui generis in cui l’onestà di fondo del protagonista si rapporta costantemente con personaggi ai margini e metodi investigativi eterodossi. Ma, soprattutto, con la serializzazione del personaggio e dei film che lo vedono protagonista si inaugura e si rappresenta un filone del tutto nuovo e che avrebbe avuto anch’esso un notevole successo nel cinema italiano.
Film dove la durezza dei temi e dei toni del poliziottesco originale si stempera nei risvolti comici offerti dal protagonista e dai comprimari. Così come la durezza originale dello spaghetti western si stempera, negli stessi anni, nei film con Bud Spencer e Terence Hill.


La parabola discendente
Sul finire degli anni '70 Tomas Milian tornerà ad alternare film più commerciali a interpretazioni d’autore con registi come Antonioni e Bertolucci – nel 1979 vincerà il Nastro d’Argento come miglior attore non protagonista per il film La luna. Il ritmo però è molto più rallentato e sconta la generale crisi della produzione cinematografica italiana. Negli anni '80 tornerà negli Stati Uniti a recitare in parti secondarie, ma con registi del calibro di Spielberg, Soderbergh, Stone, Pollack.
Che la terra ti sia lieve Tomas e che tu possa essere sepolto, come desideravi, in quella Roma che ti ha regalato la fama.

 

“Bronz” (a parte i genitori, a memoria d'uomo pare che nessuno l'abbia mai chiamato Alessandro) è cultore di cinema: sacro il quartetto Walter Matthau/Vincent Price/Cary Grant/Peter Sellers. Gran appassionato di musica e Dylaniano fin dalla tenera età, ritiene degni di rispetto quasi esclusivamente...