Addio a Jerry Lewis, un genio non soltanto “picchiatello”

Il geniale attore, regista, produttore, showman (e quasi premio Nobel per la pace) si è spento a 91 anni nella sua casa di Las Vegas.
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Cinema

Con Jerry Lewis, spentosi oggi a Las Vegas a 91 anni, se n'è andato uno dei più geniali e rivoluzionari comici del dopoguerra. In ben 71 anni di carriera, è stato tutto questo...

A 20 anni...

...ha già l'intera America ai propri piedi. Conosciuto pochi mesi prima l'allora quasi anonimo attore italo-americano Dean Martin, nel 1946 i due si esibiscono per la prima volta insieme in un club di Atlantic City, dando vita ad un sodalizio che durerà esattamente dieci anni. Un decennio in cui i due gireranno ben 16 film, tutti successi basati sul medesimo schema: Lewis è il tonto, il picchiatello, l'anarchia infantile, mentre Dean Martin è il bello, il furbo, quello col cervello.

Da vedere: La Mia Amica Irma, I Figli del Secolo, Artisti e Modelle, Hollywood...o Morte.

Dai 30 ai 40 anni

La Paramount si accorge che la popolarità delle pellicole è dovuta soprattutto all'incontenibile comicità del “picchiatello” e così, liquidato – non senza rancori - Dean Martin, Jerry Lewis diventa la star unica dei propri film, riuscendo – forte della propria posizione – ad avere il controllo totale di ogni aspetto della produzione. Nel 1960 esordisce alla regia con Il Ragazzo Tuttofare, ma è del '63  uno dei suoi capolavori: Le Folli Notti del Dottor Jerryl (The Nutty Professor), dove l'attore rivisita in chiave comica e surreale la vicenda del Dr. Jekyll e Mr. Hyde. La carriera di Jerry Lewis (comunque altre otto pellicole in poco meno di 5 anni) prosegue fra alti e bassi - dovuti in parte anche a gravi problemi di salute - fino allo stop all'inizio degli anni'70.

Da vedere: Il Delinquente Delicato, Il Balio Asciutto, Il Ragazzo Tuttofare, L'Idolo delle Donne, Le Folli Notti del Dr.Jerryl, Sette Magnifici Jerry

Il giorno in cui il clown pianse

Nel 1972, Jerry gira un film che fino a oggi pochissimi sono riusciti a vedere. Quasi una leggenda metropolitana se non fosse che dal 2015 una copia  - donata dallo stesso Lewis con l'obbligo di non essere mostrata per altri 10 anni - risulta depositata presso la Libreria del Congresso U.S.A. Incompiuto e inedito, The Day the Clown Cried è la storia di un pagliaccio costretto dalle SS, per aver salva la vita, a intrattenere i bambini in un campo di concentramento. Odiato da Lewis (...sono imbarazzato da quel film. Mi vergogno di quel lavoro, e fui grato all'epoca di avere avuto il potere di non farlo uscire, e non lascerò mai che nessuno lo veda. Era tremendo, tremendo, tremendo), dovremo quindi aspettare fino al 2025 per poter giudicare.

Dai 50 ai 91 anni...

Nel '77 l'attore “rischia” di trovarsi con un Nobel in tasca. La nomination al premio viene avanzata a seguito del suo impegno per Telethon: la prima edizione – dedicata alla raccolta fondi per la ricerca sulla distrofia muscolare - infatti nacque nel 1966 proprio per volere di Lewis. Non se ne fece nulla, ma giusto un anno prima su quello stesso palco, sotto lo sguardo benevolo di Frank Sinatra, fecero finalmente pace Jerry Lewis e Dean Martin. Nell'83 torna al cinema nel sottovalutatissimo Re Per Una Notte di Martin Scorsese, nel ruolo quasi autobiografico di Jerry Langford, cinico comico televisivo rapito da uno squilibrato Robert De Niro. Da lì in poi, l'attività cinematografica del comico si ridurrà a comparsate di lusso e trasmissioni televisive fino a Max Rose, ultimo film da protagonista del 2016. Ma se volete vedere un Jerry Lewis ancora lucidamente selvaggio e anarchico, cercate l'infernale (per l'intervistatore) intervista fatta nel 2016 per The Hollywood Report. Un cinico punk di 90 anni.

“Bronz” (a parte i genitori, a memoria d'uomo pare che nessuno l'abbia mai chiamato Alessandro) è cultore di cinema: sacro il quartetto Walter Matthau/Vincent Price/Cary Grant/Peter Sellers. Gran appassionato di musica e Dylaniano fin dalla tenera età, ritiene degni di rispetto quasi esclusivamente...